Croazia,manager siciliano muore per avvelenamento: in manette skipper e proprietario della barca

Sono in libertà provvisoria il proprietario e lo skipper della barca a vela su cui Eugenio Vinci è morto per avvelenamento da monossido di carbonio. I due, sospettati di aver causato il decesso del manager siciliano, si sono dichiarati innocenti. Entrambi erano stati arrestati mercoledì sull’isola di Hvar.

Mercoledì skipper e armatore dell’imbarcazione sono stati arrestati sull’isola di Hvar ma oggi il giudice istruttore della magistratura di Spalato ha concesso loro la libertà provvisoria.

Il proprietario della barca Atlantia, noleggiata dalle tre famiglie siciliane per una settimana di vacanze in Croazia, e lo skipper della barca sono sospettati di “reati contro l’incolumità pubblica” aggravati dalla morte di una persona. Secondo gli inquirenti, recentemente hanno istallato sulla barca, contrariamente alle norme di sicurezza, un generatore a benzina, dal quale si sarebbe sprigionato il gas tossico.Risultati immagini per eugenio vinci barca

Rimangono gravissime le condizioni dei due bambini italiani intossicati sulla barca a vela lunedì notte in Croazia e i medici di Spalato temono ora che possano riportare conseguenze a causa del monossido di carbonio. Il bimbo di cinque anni, figlio del manager siciliano Eugenio Vinci, 57 anni, di Sant’Agata di Militello, amministratore delegato del gruppo Tuo, che gestisce i supermercati Tuodì, morto a bordo della barca, e la bambina di quattordici anni, figlia della moglie di Vinci,sono ancora in un coma indotto, collegati ai respiratori artificiali, ma in condizioni più stabili rispetto ai giorni precedenti.

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