Governo, la Lega presenta la mozione di sfiducia a Conte. Sentore di inciuci tra M5s e PD

Il giorno dopo l’avvio della crisi, è già piena campagna elettorale. E’ tutti contro tutti. Matteo Salvini teme un “inciucio” fra Pd e Movimento Cinque stelle e presenta la mozione di sfiducia al premier al Senato. Conte risponde chiedendo ai presidenti delle camere di poter intervenire con sue comunicazioni che potrebbero, teoricamente, troncare il dibattito parlamentare sul nascere qualora il presidente del Consiglio annunciasse la sua intenzione di recarsi al Colle per dimettersi.Risultati immagini per salvini conte di maio

E’ guerra dei nervi, dunque, nella ex maggioranza con i pentastellati che rispondono al ministro dell’Interno dandogli del “giullare”, del traditore, accusandolo di aver accelerato la rottura per evitare l’approvazione della legge sul taglio dei parlamentari. Il premier Giuseppe Conte si è comunque preso una giornata di riflessione. Si è fatto vedere poco a Palazzo Chigi. I suoi collaboratori dicono che ha preferito passare delle ore in famiglia. Quello che aveva da dire lo ha detto ieri, in una conferenza stampa all’attacco di Salvini. Intanto si delinea il percorso. Elisabetta Casellati, ha convocato i capigruppo per lunedì, per stabilire la data del voto sulla mozione di sfiducia, atteso, al momento, per dopo Ferragosto.

L’intenzione del partito di Di Maio è quella di chiedere la convocazione straordinaria della Camera per votare la riforma prima della discussione al Senato sulla mozione di sfiducia. E allora anche il Pd ci prova: votiamo anche la mozione di sfiducia a Matteo Salvini, quella che i Dem hanno depositato tempo fa sui sospetti fondi russi alla Lega. Salvini guarda con sospetto a queste sfide, a questa convergenza di attacchi. Prima attacca: sono solo stratagemmi per non andare a votare, visto che “tanta gente ha paura di non essere rieletta”. Poi evoca lo spetto degli “inciuci”, dei governi tecnici. “Sento che ci sono toni simili tra Pd e M5S – dice – Sarebbe incredibile un governo Renzi-Di Maio. Sarebbe un governo inaccettabile per la democrazia”. Chiamati in causa, Cinque stelle e democratici negano alleanze segrete, piani sotterranei. I primi gli danno del traditore, mentre Zingaretti sentenzia: “Il populismo al governo ha fallito”, per questo la sfida delle elezioni “non è persa. Ci saranno due alternative: la Lega o il Pd”.

fonte ANSA

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