La melanzana rossa di Rotonda, lucana dalle origini africane

La storia della melanzana rossa di Rotonda in Italia comincia agli inizi del secolo scorso quando alcuni emigrati lucani in Africa decidono di ritornare alla propria terra natia portando con sé i semi di questa splendida pianta.

Non avrebbero potuto fare di meglio, la melanzana rossa non tarda a regalare raccolti abbondanti (e gustosissimi) agli abitanti della valle del Mercure.

Con la complicità della guerra mondiale, le popolazioni già povere della zona trovano un importante alimento proprio in questa particolare melanzana, pianta rustica che produce frutti rossi come il pomodoro ma dal sapore piccantino, leggermente amarognolo.Risultati immagini per melanzane rosse di rotonda

Da quel periodo in poi non c’è stata famiglia a Rotonda che non abbia coltivato nell’orto di casa la propria pianta di melanzana rossa, ormai ingrediente fondamentale di moltissime ricette locali.

Ad oggi, per la Basilicata e, nello specifico, per la popolazione del Pollino, la melanzana rossa di Rotonda non è solamente un ortaggio ma un vero e proprio “simbolo della povertà della nostra terra, ma anche il simbolo della volontà e della tenacia della nostra gente contadina che, con amore, ha strappato all’avara terra gli ortaggi più adatti alla sua durezza al suo clima, portandoli sull’umile desco o sulle tavole più raffinate, per gustare i sapori e insieme la memoria del passato”, afferma Maruzza Fittipaldi Mainieri nel suo “Memoria e sentimento: usi, costumi e tradizioni della gente del Pollino”.

fonte valfrutta.it

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