Noemi, Del Re resta in carcere. I fratelli killer gettarono il telefono subito dopo l’agguato

Aveva un telefono «criptato», che ha provveduto a buttare via appena ha capito di essere finito nel mirino delle indagini sul ferimento della piccola Noemi. Ha fatto appena in tempo ad uscire dalla Questura, domenica cinque maggio (due giorni dopo gli spari di piazza Nazionale), che ha dato inizio a un piano strategico finalizzato a darsi alla macchia, a diventare invisibile.Immagine correlata

È questo uno dei punti sostenuto dalla Procura di Napoli, nei confronti di Armando Del Re, il 29enne delle Case nuove in cella da venerdì scorso con l’accusa di essere «l’uomo nero», quello che ferisce a colpi di pistola il 31enne Salvatore Nurcaro, ma anche una bambina di soli quattro anni.

Intanto è stata sancita stamattina la custodia cautelare in carcere per Armando Del Re. L’uomo, di 28 anni, è accusato di aver aperto il fuoco in piazza Nazionale lo scorso 3 maggio per ammazzare Salvatore Nurcaro ma, secondo gli inquirenti, per errore ha ferito gravemente la piccola Noemi, di 4 anni e sua nonna di 51 anni. Il giudice per le indagini preliminari Alessandro Buccino Grimaldi ha emesso la misura di ordinanza di custodia cautelare in carcere per Del Re.

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