Premio della giuria per il miglior testo teatrale a Marco Tullio Barboni

Il noto  sceneggiatore e regista Marco Tullio Barboni continua la sua escalation di consacrazione professionale anche come scrittore e – visto l’ultimo premio vinto – anche come promettente autore di testi teatrali.

Lo scorso 27 aprile, infatti, nell’Urbe, si è svolta la cerimonia di assegnazione riconoscimenti per i vincitori della settima edizione del Premio letterario nazionale TEATRO AURELIO, indetto dall’

Associazione Culturale “Il Raggio” e la Direzione del Teatro Aurelio
in collaborazione con l’Accademia Internazionale delle Arti Perfetta Armonia
e con il Patrocinio del Comune di Roma – Municipio Roma XIII Aurelio.
Numerose le sezioni in gara, sia per la poesia che per la narrativa che per i testi teatrali.
Proprio nella categoria dei testi teatrali a tema libero Marco Tullio Barboni si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria, con Diploma di Merito, grazie all’ adattamento da lui elaborato e riguardante la  sua opera letteraria dal titolo  “…e lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa).
Marco Tullio appartiene ad una illustre famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’Autore. Lo zio Leonida è stato un magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani; il padre Enzo, prima operatore alla macchina poi direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher, ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone dei fagioli western. Negli ultimi anni, il Barboni si sta facendo strada tra gli addetti ai lavori come scrittore di successo, rivelando inaspettati risvolti del suo talento in un nuovo campo professionale.

Senza elencare i numerosi ed importanti successi ottenuti dalla sua ultima creatura letteraria, “A spasso con il mago. Merlino e io” (Viola Editrice), impossibile scordarsi infatti che il  volume “…e lo chiamerai destino”, amata opera prima, ha vinto a Settembre 2017 il Premio Internazionale Spoleto Art Festival, mentre nel 2018 sono stai ben quattro i riconoscimenti ricevuti all’opera: nel mese di Agosto il volume ha ottenuto due Menzioni di Merito nell’ambito del PREMIO INTERNAZIONALE SALVATORE QUASIMODO ( una per il per il libro ed una per il testo teatrale che ne rappresenta l’adattamento), nel mese di Settembre ha vinto  il PREMIO LETTERARIO MONTEFIORE ( nella sezione a tema libero Libro edito di Narrativa, di Poesia o di Saggistica in lingua Italiana in vernacolo o Straniera,conquistando il primo posto ex aequo con un altro illustre protagonista, il giornalista e saggista italiano Andrea Scanzi che ha vinto con l’opera “Renzusconi”), mentre nel mese di Novembre ha ottenuto il Diploma D’Onore con Menzione D’ Encomio al Premio Letterario Internazionale Michelangelo Buonarroti. Quest’anno, oltre al riconoscimento al Premio Letterario Teatro Aurelio e sempre nel corrente mese di Aprile, “…e lo chiamerai destino” ha centrato anche la Menzione di Merito al Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze. Dulcis in fundo, già annunciati altre tre vittorie : due Menzioni di Merito nell’ambito del  TERZO PREMIO INTERNAZIONALE CUMANI QUASIMODO ( uno per il per il  libro ed una per il suo adattamento teatrale) ed il Premio della Giuria  al Premio Letterario Caffè delle Arti.

Che dire? Chapeau.

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