Giudicate Voi in Redazione: “Rottamazione ter e Pace fiscale”, le novità introdotte dal decreto fiscale 2019

1”A grande richiesta torna “Giudicate Voi in redazione“, talkshow di approfodimento giornalistico, per la seconda edizione in una veste rinnovata: ospite fisso il Prof. Giuseppe Catapano (Rettore AUGE) che affronterà per ogni puntata argomenti di interesse nazionale: formazione e informazione sono i punti fermi di questa nuova edizione, affiancato di volta in volta da professionisti del settore con la moderazione di Alfredo Mariani e la rubrica “Consigli di lettura” con Graus Edizioni. Novità fondamentale è l’aspetto social di questa seconda edizione di “Giudicate Voi in redazione”: gli utenti potranno interagire con gli ospiti di puntata per chiedere e proporre domande con riguardo all’argomento trattato.

Ospiti della prima puntata in redazione insieme con il Prof. Giuseppe Catapano, la Dott.ssa Mariarosaria Rusciano(presidente Assicont) e il Dott. Gennaro Sannino(Presidente Ass. Noi Polizia) per parlare delle novità legislative introdotte con il decreto fiscale 2019 in materia di Rottamazione ter e Pace fiscale: “Un appuntamento per la politica o un appuntamento per gli italiani?“, il presentatore Alfredo Mariani inaugura così il dibattito che prende rapidamente forma , infuocando gli ospiti e telespettatori.

Con la rottamazione ter i contribuenti con cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017 potranno beneficiare dello stralcio totale di sanzioni ed interessi. Sarà possibile pagare in diciotto rate spalmate in cinque anni, con due scadenze all’anno da ricordare nel 2019 e quattro a partire dal 2020 e fino al 2023. Proprio per evitare minori incassi, non decadrà dalla definizione agevolata chi pagherà in ritardo entro un massimo di cinque giorni dalla data di scadenza della rata. Nel corso della conversione in legge del DL semplificazioni 2019 sono stati riammessi alla rottamazione delle cartelle anche coloro che non avevano regolarizzato i versamenti delle rate della rottamazione bis entro il 7 dicembre. In tal caso cambiano le scadenze per il pagamento delle rate, che passano da 18 a 10. A chi si chiede come funziona la nuova rottamazione delle cartelle è bene chiarire da subito che si tratta di una procedura ben diversa dall’impostazione iniziale di pace fiscale, assorbita parzialmente dal saldo e stralcio per i contribuenti in difficoltà economica.L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Mariarosaria Rusciano, persone sedute

Secondo quanto previsto dal decreto fiscale 2019 il debito dovrà essere pagato in modalità integrale e lo sconto riguarderà soltanto sanzioni e interessi. Solo i contribuenti con ISEE fino a 20.000 euro potranno contare sullo stralcio parziale del proprio debito, con tre diverse aliquote applicate in base alla propria situazione economia. La nuova rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 sarà molto simile alle precedenti definizioni agevolate e consentirà ai contribuenti di pagare l’importo del debito al netto delle sanzioni e degli interessi dovuti.

Chi aderirà alla rottamazione dovrà pagare la somma capitale e gli interessi iscritti a ruolo (nonché l’aggio, i diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), senza versare le sanzioni incluse negli stessi carichi, gli interessi di mora e le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale.Le cartelle ammesse alla rottamazione ter, parte del più ampio progetto di pace fiscale ancora in corso di definizione, saranno quelle affidate ad Equitalia e all’Agenzia Entrate Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. È questo il perimetro dei soggetti che potranno fare domanda di adesione entro il 30 aprile 2019.

Chi presenterà domanda di adesione alla rottamazione ter delle cartelle potrà scegliere di pagare in un’unica soluzione ovvero in un massimo di diciotto rate spalmate su cinque anni. Saranno quindi due le scadenze da ricordare nel corso del 2019, il 31 luglio e il 30 novembre, mentre a partire dal 2020 le scadenze saranno quattro.

Le scadenze delle rate saranno le seguenti:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Ulteriore novità riguarda i ritardi nel pagamento: se per le prime due edizioni della rottamazione si decadeva anche in caso di pagamento entro un giorno dalla scadenza, la terza definizione agevolata delle cartelle tollera i lievi ritardi.

Per quanto riguarda la fase di presentazione delle istanze, la scadenza è fissata al 30 aprile 2019, termine ultimo entro cui fare domanda utilizzando i moduli pubblicati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Per aderire alla rottamazione ter è necessario presentare la domanda tramite apposito modello DA-2018 entro il 30 aprile 2019.

La dichiarazione di adesione può essere presentata attraverso le seguenti modalità:

  • in via telematica, inviando il modello DA-2018 interamente compilato insieme alla copia del documento d’identità alla casella PEC della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione di riferimento;
  • presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (presenti in tutta Italia ad esclusione della Sicilia) consegnando il modello DA-2018 compilato in ogni sua parte e firmato.

Si informa infine che l’Agenzia delle Entrate Riscossione invierà ai contribuenti la “Comunicazione delle somme dovute” entro il 30 giugno 2019, con l’indicazione dell’importo residuo da pagare insieme agli appositi bollettini a seconda del piano di rate indicato nel modello DA-2018.

La pace fiscale abbraccerà anche i contribuenti che avevano già aderito a precedenti rottamazioni ma che ne erano decaduti a causa del mancato pagamento delle rate.

Potranno rientrare nella nuova rottamazione:

  • i contribuenti che non hanno pagato le rate della rottamazione in corso, sia in caso di regolarizzazione entro il 7 dicembre 2018 che in caso contrario;
  • i contribuenti con cartelle ammesse alla prima rottamazione (DL 193/2016) che non hanno concluso il pagamento delle rate;
  • i contribuenti che, dopo aver aderito alla rottamazione prevista dal DL 148/2017 non hanno provveduto al pagamento di tutte le rate scadute entro il 31 dicembre 2016 di vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016.

Potranno fare domanda di rottamazione anche i contribuenti con debiti risultanti da carichi affidati all’agente della riscossione rientranti nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori (legge 27 gennaio 2012, n. 3).

Rottamazione anche per le multe stradali, ma in questo caso ad esser condonati saranno gli interessi previsti dalla legge.

Restano invece esclusi dalla rottamazione delle cartelle i debiti risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione relativi a:

  • risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.
  • le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

La nuova rottamazione delle cartelle presenta vantaggi significativi. In primo luogo il numero delle rate, che potranno arrivare fino a diciotto e potranno essere pagate in cinque anni, e a poter beneficiare della dilazione lunga del pagamento saranno anche le rottamazioni in essere (quelle di cui al DL 148/2017). Si ricorda che le precedenti due definizioni agevolate prevedevano tempi stringenti e ravvicinati, motivo per il quale molti contribuenti non hanno potuto proseguire il versamento delle rate. Inoltre, in caso di rateizzazione, l’importo degli interessi dovuti su ciascuna delle rate sarà pari allo 0,3%, a fronte della misura ordinaria pari al 4,5% (previsto dall’art. 21 del DPR n. 602/1973 ed applicato nelle precedenti definizioni). Infine, il contribuente che farà domanda di rottamazione potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della PA.”L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta

Nella prossima puntata si parlerà di “Cittadini: diritti e salute“. Quali diritti per i cittadini? Sono previste tutele significative, per i cittadini, avverso la malasanità? Partecipare al dibattito è semplice: scrivete le vostre domande all’ e-mail: infogiudicatevoi@gmail.com e seguiteci in diretta FB ogni mercoledì alle ore 17.30 alla pagina ufficiale “Giudicate Voi”o sul canale ufficiale Youtube “Giudicate Voi Talkshow

a cura di Maria Parente

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