Usa: Camera boccia dichiarazione emergenza muro Messico

La Camera di Washington ha approvato una risoluzione che revoca lo “stato di emergenza nazionale alla frontiera”, dichiarato da Donald Trump per poter dirottare fondi del bilancio federale verso la costruzione di un pezzo di Muro col Messico. Il voto era scontato visto che i democratici dalle ultime legislative di novembre hanno la maggioranza dei deputati. Meno scontato era il fatto che ai loro voti si sono aggiunti quelli di una pattuglia di 13 repubblicani, in rotta con il loro presidente.

Grazie a loro la votazione alla Camera ha avuto un margine molto ampio, 245 sì contro 182 no. Ora la stessa risoluzione passa al Senato, dove invece è il partito del presidente ad avere la maggioranza. Per vanificare il veto presidenziale ci vuole una maggioranza qualificata dei due terzi, che non è alla portata dell’opposizione. Quest’ultima però continuerà la sua battaglia altrove: nei tribunali. Già 16 Stati governati dai democratici hanno presentato ricorsi alla magistratura, e anche i deputati potranno farlo. Da questo punto di vista non è priva di conseguenza la votazione della Camera. Il fatto stesso che il Congresso rivendichi la propria prerogativa costituzionale – l’approvazione delle leggi di bilancio – e contesti lo stato di emergenza come un abuso del potere esecutivo, andrà ad arricchire i dossier presentati alla magistratura, che dovrà tenerne conto.

Del resto le defezioni di 13 deputati repubblicani – e quelle preannunciate da tre senatori dello stesso partito, Susan CollinsThom Tillis e Lisa Murkowski – sono motivate dalla stessa preoccupazione: quella di creare un precedente, utilizzabile in futuro da un presidente democratico. Così come Trump si procura da solo i fondi per la costruzione del Muro aggirando la bocciatura del Congresso, un presidente democratico potrebbe usare lo stesso espediente dello stato di emergenza per far passare riforme bloccate dai parlamentari.Muro Messico, bocciata dichiarazione d'emergenza

“Non daremo a nessun presidente, democratico o repubblicano, carta bianca per stracciare la Costituzione degli Stati Uniti”: ha dichiarato La presidente della Camera, la democratica Nancy Pelosi

fonte: larepubblica,it

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