Sanremo 2019: flop per Virginia Raffaele. Buona la prima per la 69^ edizione del Festival di Sanremo

Quando ho saputo che Miss Raffaele sarebbe stata la “prima donna” di questa sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, ho fatto salti di gioia : una donna bella, ma semplice e pulita, senza troppi orpelli, non stravolta dalla chirurgia e soprattutto una donna intelligente, che sa fare il suo lavoro. Ironica al punto giusto, interpretando i personaggi senza sfociare nella volgarità e senza essere offensiva: questa è la Virginia che ho sempre apprezzato e stimato, ed era proprio questa Virginia che avrei voluto ritrovare sul palco dell’Ariston. Debutto da co-conduttrice deludente, sarò sincera. La Raffaele si è ritrovata ad interpretare un ruolo che non è suo in un contesto,a mio dire, troppo più grande di lei: ha dovuto(per forza di cose)sopprimere la sua vera essenza e le sue ottime qualità per dare sfoggio al ruolo conduttrice che a quanto pare non le appartiene.

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Miss Virginia Raffaele-La pagella.

Outfit : 5-. L’abito inaugurale della serata , che ricordiamo appartenente alla collezione Giorgio Armani Privé, impeccabilmente sobrio: veste bene su Virgilia, lei d’altronde carina e raffinata, ma mancante della giusta personalità per valorizzare una perla di abito. L’occhio , che abitualmente cade sulla “prima donna” della serata, questa volta cede alla curiosità di conoscere ,scrutare gli artisti in gara piuttosto che soffermarsi su di lei. Nella seconda parte della serata, la Raffele si pressterà  modella per le creazioni Philosophy di Lorenzo Serafini,  I gioielli sono di Chopard, le scarpe sono firmate Casadei.”

Look: 5. E’ impressione oppure al gentil capo della Raffaele è stata prestata una pessima parrucca? Se così non fosse, look artificioso e dal risultato innaturale. Carino il make up, quanto meno non dava impressione di rivedere all’Ariston la sensualissima Belén Rodriguez.

Conduzione: 6. Precisa, schematica, senza perdersi in giri di parole: a parte qualche siparietto cavalcato sul palco dell’Ariston (giusto per ricordare al pubblico la sua vera e naturale vocazione comica) Virginia ha saputo tenere “testa” alla personalità imponente dello showman Claudio Bisio. La bella Virginia sarà poi affiancata dall’attore Claudio Santamaria( quarto componente del Quartetto Cetra con Baglioni, Bisio, Raffaele.) e Pierfrancesco Favino(il duetto dei due artisti che si cimentano in tre musical diversi, Bohemian Rhapsody, Sister Act e Mary Poppins.)

Ma veniamo al dunque, alla musica: dopo l’esibizione de “Il Volo” con il brano “La musica che resta” avrei tranquillamente dichiarato chiuso il televoto e decretato il loro brano vincitore: per qualità della musica, del testo in gara e l’eleganza sopraffina del trio. Segue la rocker Loredana Berté che a differenza della Raffaele non smentisce né maschera le sue origini musicali con il brano intitolato “Cosa ti aspetti da me“: limpida e sincera nel canto e nell’abbigliamento, pari merito con Il Volo.(voto 8)

Non potevano mancare , come per ogni Sanremo che si rispetti da una decina d’anni or sono, le proposte rap per richiamare l’attenzione di un pubblico che vada dietro con gli-anta: da “Amici” Federica Carta feat. Shade(?)con il brano “Senza farlo apposta”, la strana coppia composta da una biondissima aggressiva Patty Pravo e un più rimesso Mattia Briga interpretano “Un po’ come la vita“, Daniele Silvestri con Rancore il brano “Argentovivo“, Ghemon e la sua “Rose Viola“, ed un’altra coppia(inusuale ma in linea con i tempi) formata dal cantautore napoletano Nino D’Angelo e Livio Cori(rapper)(?) presentano il brano “Un’altra luce”, Achille Lauro canta “Rolls Royce”,il gruppo Ex-Otago con il brano “solo una canzone”, Einar con “Parola nuove”.Conclude il gruppo salentino BoomDaBash(genere hip hop) con il brano “Per un milione di euro”.

Nek, Francesco Renga, Simone Cristicchi, Arisa, Anna Tatangelo,Paola Turci, Negrita: la loro partecipazione a voler commemorare i grandi nomi che hanno varcato le porte dell’Ariston e perché no, un inno alla buona(e vera) musica italiana. Un Sanremo che pare voler unire le generazioni, sempre più distanziate da esigenze e modi di vivere differenti. Ci riuscirà? Le premesse ci sono, quindi avanti tutta!

Al team canoro di questa edizione sanremese si accodano i testi di Motta e del gruppo The Zen Circus: la solita ramanzina sull’Italia che non piace. Per un attimo mi è sembrato di rivedere sul palco dell’Ariston Fabrizio Moro e Ermal Meta . Non una proposta, bensì una riproposta.

Ed ora, largo agli ospiti: Andrea Bocelli festeggia i venticinque anni dalla prima partecipazione al Festival con il brano cantato in duetto con Claudio Baglioni( che ricordiamo, direttore artistico della 69^ edizione del Festival sanremese) “Il mare calmo della sera” a cui segue l’esibizione di Matteo Bocelli, insieme con il padre Andrea, interpretano il brano “Follow me”. E standing ovation fu.

Tra gli ospiti, la graditissima Giorgia, con la sua voce spettacolare illumina e incanta il pubblico dell’Ariston. Anche per lei duetto con Claudio Baglioni, ma preferirei non commentare.

Prima puntata da ricordare per alcuni aspetti e da dimenticare per altri. Musica di buon livello ma, ribadisco, oltre l’esibizione de Il Volo e della Signora Berté di questa prima puntata non mi è rimasto molto. Sono dispiaciuta per l’impatto poco positivo che ho avuto sulla Raffaele, credo che il suo ruolo sarebbe dovuto essere studiato differentemente. D’altro canto, non è legale passare “il testimone”da una Super Donna “mostro da palcoscenico”(nonostante la sua bellezza) Michelle Hunziker di Sanremo 2018 ad una donna quale è Virginia Raffaele, dalle qualità indiscusse, ma poco idonea alla conduzione di una manifestazione trasmessa in Eurovisione. Difatti, nessuno su quotidiani e webzines ha osato ricordare la buona e cara Michelle,forse per non demoralizzare la più giovane e inesperta Raffaele?Ai posteri l’ardua sentenza…

a cura di Maria Parente

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