Mensa scolastica, piatti biodegradabili si sciolgono col cibo caldo: ritirati 4mila pezzi

CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA) – Piatti biodegradabili che si fondono con il cibo caldo: è l’ipotesi su cui si indaga a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, dopo la denuncia della madre di una alunna di scuola media che ha parlato di piatti che si scioglievano a contatto con la polenta bollente. Immagine correlata

Sono oltre 4mila le stoviglie biodegradabili sequestrate dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) di Alessandria in seguito della segnalazione della mamma, preoccupata per i possibili rischi alla salute della figlia.

Il sequestro è cautelativo, gli accertamenti sui piatti, non etichettati come previsto dalla normativa, sono ancora in corso. La ditta fornitrice rischia una multa da seimila euro in su, oltre ad una denuncia penale. “Le analisi dovranno chiarire se la tenuta della plastica alle fonti di calore sia adeguata o meno”, spiega Biagio Carillo, comandante dei carabinieri del Nas di Alessandria. “L’intervento del Nas – aggiunge – si è reso necessario per scongiurare pericoli per la salute”.

I carabinieri hanno mandato il materiale sequestrato all’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, affinché verifichi fino a quali temperatura resistono le stoviglie e le posate distribuite alla mensa.

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