Influenza, è allarme per i bimbi

Non ci siamo ancora, ma il picco dell’influenza è molto vicino. Forse arriverà fra una o due settimane. Di certo c’è che i contagi sono in aumento. Secondo gli ultimi dati relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) attraverso il bollettino Influnet, nella prima settimana del 2019, l’influenza avrebbe colpito all’incirca 323.000 persone, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.813.000 casi. Il livello di incidenza dell’influenza è stato pari a 5,3 casi per mille assistiti. Le regioni più colpite sono Piemonte, Lazio, Abruzzo, Campania e Sicilia, dove l’incidenza ha superato i sei casi per mille assistiti. Ad oggi, le principali vittime dell’influenza sono i bambini e i giovani. Ma gli esperti ci avevano avvisato: per i più piccoli si prospetta una «stagione nera». L’incidenza registrata nella prima settimana dell’anno nuovo è pari a 11,2 per i bambini e 5,7 casi per mille assistiti per i giovani.Risultati immagini per influenza

«Sono particolarmente a rischio – dice Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) – i bambini con meno di tre mesi e quelli con altre malattie, come le cardiopatie o patologie neuromuscolari. In questi giorni dal 20 al 30% dei pazienti ricoverati nei reparti di pediatria e neonatologia hanno infatti sintomi riconducibili al virus influenzale e/o al virus respiratorio sinciziale, una “coppia” pericolosa che può fare grossi danni». Per l’esperto, l’influenza non va assolutamente sottovalutata nei bambini piccoli. «I piccoli pazienti – spiega Villani – vanno tutelati e protetti, adottando gesti e comportamenti semplici ma efficaci: ridurre i contatti (evitare i baci e le carezze sul viso e le mani di parenti e amici), far usare la mascherina agli adulti raffreddati che si occupano del piccolo, lavare spesso le mani». Ma i bambini vanno tutelati anche prima della nascita. La vaccinazione antinfluenzale è infatti raccomandata alle madri nell’ultimo trimestre di gravidanza ed è importante anche la profilassi contro il virus respiratorio sinciziale per i bambini, «particolarmente pericoloso e principale responsabile di ricoveri in terapia intensiva dei bambini e di un serio rischio per i pazienti con altre malattie», sottolinea Villani.

a cura di Cesare Cilvini

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