Incidente A1 tra Lodi e Casalpusterlengo ,branco di cinghiali provoca un tamponamento: un morto e 10 feriti

E’ di un morto e dieci feriti, tra cui tre bambini, il bilancio dell’incidente avvenuto sull’autostrada A1 in carreggiata Sud, tra Lodi e Casalpusterlengo. A causare il tamponamento, secondo le prime informazioni, un branco di cinghiali che ha attraversato la carreggiata. La vittima ha 28 anni ed è polacco, scrive MilanoToday. Tra i feriti – due in condizioni gravi – anche due bambini di 8 anni e uno di 11 anni. Sul posto i mezzi di emergenza del 118 (cinque ambulanze e automediche) e i vigili del fuoco. I sanitari hanno portato i feriti a Lodi e Piacenza, mentre l’autostrada è stata chiusa per i rilievi.

Incidenti provocati da cinghiali, l’allarme di ColdirettiImmagine correlata

“Sono circa 400 gli incidenti stradali provocati dai cinghiali in Lombardia dal 2013 a oggi”, stima la Coldiretti su dati regionali dopo l’incidente di questa notte. Con oltre un milione di esemplari diffusi in Italia, la presenza dei cinghiali nei centri abitati e sulle strade è “ormai un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini”. Negli ultimi dieci anni, secondo stime Coldiretti “il numero dei cinghiali presenti sul territorio nazionale è praticamente raddoppiato. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti. Non è quindi più solo una questione di risarcimenti danni ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione”.

“L’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città”, dice l’associazione.

“La sicurezza nelle aree rurali e urbane è a rischio per il loro proliferare con l’invasione di campi coltivati, centri abitati, strade ed anche autostrade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. Gli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per un totale di danni stimato in quasi 100 milioni di euro all’anno, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime”. Per la Coldiretti “non è quindi più solo una questione di risarcimenti ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione. Ora non ci sono più alibi per intervenire in modo concertato tra ministeri e Regioni ed avviare un piano di abbattimento straordinario senza intralci amministrativi”.

 

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