Pensioni d’oro e rivalutazioni sopra i 1500 euro, cosa cambia dopo approvazione legge bilancio

Taglio pensioni d’oro e stretta sulle rivalutazioni delle pensioni oltre 1522 euro sono due misure approvate lo scorso 30 dicembre nella legge di bilancio 2019. Ma in cosa consistono queste due norme che hanno a che fare con le pensioni (oltre alla nota “quota 100”)?

Il taglio sulle pensioni d’oro (valido dal 2019 per 5 anni) sarà del 15% per i redditi compresi tra 100.000 e 130.000 euro lordi e arriverà al 40% per quelle superiori ai 500.000 euro. Previsto un taglio del 25% per gli assegni compresi tra 130.001 e 200.000 euro, del 30% per quelli compresi tra 200.001 e 350.000 euro e del 35% tra i 350.001 e i 500.000 euro.

Le pensioni saranno rivalutate al 100% fino a 1.522 euro (tre volte il trattamento minimo) mentre per gli assegni superiori scatterà una stretta sulla rivalutazione all’inflazione. Sei fasce: l’indicizzazione sarà riconosciuta al 97% per quelle tra tre e quattro volte il minimo; al 77% per quelle tra quattro e cinque volte il minimopensione gennaio 2019; al 52% per quelle tra cinque e sei volte il minimo; al 47% per quelle tra sei e otto volte il minimo; al 45% tra otto e nove volte il minimo, e, infine, al 40% sopra nove volte il minimo.

Per leggere il testo della nuova legge di bilancio:

http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=18G0017200000010110001&dgu=2018-12-31&art.dataPubblicazioneGazzetta=2018-12-31&art.codiceRedazionale=18G00172&art.num=1&art.tiposerie=SG

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