Doppio brindisi per l’autore partenopeo Giuseppe Petrarca: “Il coraggio di Nikolay” insignito del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Giuseppe Petrarca, persone che sorridono, chitarraSarà la suggestiva atmosfera post – natalizia che pervade “anema e core” della città partenopea ,nella serata di sabato 29 dicembre,  ad incorniciare l’incontro organizzato dal pluripremiato autore partenopeo Giuseppe Petrarca per sugellare i suoi ultimi successi presso la Libreria Raffaello in Via M. Kerbaber, nel cuore del Vomero : “L’Avvoltoio“(Homo Sapiens), capitolo conclusivo della trilogia thriller nonché vincitore del Premio “Garfagnana in giallo 2018” ed il racconto ” Il coraggio di Nikolay“(presentato ufficialmente al pubblico) insignito del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti con la prefazione della giornalista Anna Copertino.

Con la moderazione della giornalista Anna Copertino , gli interventi delle relatrici Chiara Tortorelli e Carolina Amati, l’autore Giuseppe Petrarca compie un excursus della trilogia thriller che ha conquistato l’intera Penisola sin dalla pubblicazione, nell’anno 2016,del primo volume  “Inchiostro rosso” cui farà seguito “Corpi senza storia” e “L’avvoltoio”(2018) conclusivo delle intricate vicende seguite dal Commissario Lombardo.

Inchiostro rosso(Graus Editore) è un romanzo, un medical thriller, che affronta la drammatica realtà dei traffici e degli affari delle case farmaceutiche. La storia di Davide,protagonista del libro, ci trasferisce il senso di impotenza, quando ci troviamo dinanzi a decisioni, orientamenti industriali, come quelli di chi produce gli antidoti alle malattie umane, che non tengono conto di soluzioni, spesso a portata di mano, ma che, per un motivo o un altro, non rientrano nelle logiche economiche.

Corpi senza storia“(Homo Sapiens) rappresenta per il Commissario Lombardi l’occasione di compiere un viaggio nella realtà degli ospedali psichiatrici giudiziari, un mondo crudele nel quale agli internati viene negata ogni appartenenza al genere umano.

Mentre, con la pubblicazione de “L’Avvoltoio”, il Commissario Lombardi , dovrà fare i conti con due delicate vicende: un traffico d’organi gestito da un’organizzazione criminale internazionale che non esita a operare anche su bambini inermi e una violenta epidemia nel campo di accoglienza di Cala Manenti. Lombardo sospetta che l’epidemia sia dolosa, allo scopo di dirottare gli immigrati in una struttura gestita da soggetti mafiosi collusi con esponenti del ceto politico locale, con l’apporto d’insospettabili medici spinti da sete di denaro e sotteso razzismo.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio al chiusoL’appuntamento celebrativo le opere di Giuseppe Petrarca si conclude con la presentazione del racconto “Il coraggio di Nikolay“(Apeiron edizioni) che, al pari de “L’Avvoltoio”, richiama attenzione e curiosità dei presenti accorsi per acquistare una copia, rigorosamente autografata dall’autore. Il racconto, classificatosi primo nella sezione racconti inediti, alla quarta edizione del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti”, ha per protagonista il piccolo Nikolay, costretto troppo presto dalla vita a divenire adulto.

La serata, accompagnata dal reading emozionale di Liliana Palermo e Luciana Mastrangelo seguiti dagli interventi musicali di Lino Blandizzi , si conclude con l’intervento dell’autore Raffaele Messina che riconosce bravura e meriti di Giuseppe Petrarca come “tra i pochi scrittori di noir-medical thriller più quotati della Campania e dell’Italia intera”.

a cura di Maria Parente

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