Manifestazione Lega oggi 8 dicembre 2018, la lettera di Salvini

Il popolo di Salvini riempie piazza del Popolo. Lanciata da settimane con una martellante campagna sui social, la manifestazione della Lega a Roma non delude in quanto a numero di presenze.

La kermesse del Carroccio è iniziata con un minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia di Corinaldo, nell’Anconetano. E Matteo Salvini ha fatto sapere che alle 15.30 si recherà di persone sul luogo della tragedia.  Secondo fonti della Lega sarebbero circa 80mila le persone presenti alla manifestazione.

“Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio”, ha esordito Salvini dal palco. “Ce la metteremo tutta – ha poi aggiunto al termine del minuto di silenzio – per far tornare l’Italia grande”.

ll discorso di Salvini

“Non possiamo perdere tempo in odio e polemiche. Non posso ripetere molti nemici molto onore altrimenti mi rimproverano”, ha sottolineato Salvini, ma noi “non molleremo mai”. “Marciando uniti non dobbiamo avere paura di nessuno”.

“Abbiamo cominciato il cammino giusto – incalza il ministro -, se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai”. E ancora: “Crescita sostenibile, protezione sociale, miglioramento di qualità della vita e solidarietà: sono nei trattati fondativi dell’Europa. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità europea“. Per il ministro, “chi semina povertà raccoglie protesta… Vogliamo ricostruire questo tessuto sociale. Siamo qui per governare con buonsenso” però “se si mette in discussione il nostro diritto e dovere di restituire dignità, sicurezza, pensioni e lavoro io dico: noi indietro non torniamo”.

“A voi – dice poi il ministro rivolgendosi alla folla – chiedo il mandato di trattare con la Ue non a nome del governo, non come ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Se c’è il vostro mandato, non abbiamo paura di niente e di nessuno”.
Il ministro chiede “alla piazza di starmi vicino, di essere uniti e avere fiducia sul fatto che abbiamo idee chiare per l’Europa, non perdiamo tempo a fare polemiche” perché, spiega, “ho poche certezze, ma abbiamo cominciato lunga marcia che nessuno può arrestare”.

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Salvini passa poi al cavallo di battaglia, l’immigrazione: “Abbiamo risparmiato – dice – migliaia di vite ed evitato 100mila arrivi. I veri razzisti, se razzisti in Italia ci sono, erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e trattarlo come una riserva indiana da depredare mancando di rispetto a una civiltà millenaria”. Del resto, spiega Salvini, “l’Africa non si aspetta compatimento, e avrà non aiuti dei concertoni, ma aiuto vero per studiare e crescere, ognuno nella sua terra”.

 

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