Salute, gli americani vivono meno: 78,6 anni. Si ammazzano di antidolorifici:

NEW YORK – Aspettativa di vita sempre più corta per gli americani che oggi non arrivano ai 79 anni. Colpa di uno stile di vita e di un’alimentazione disastrosi per la salute e di un sistema sanitario che rende le cure un lusso. Ma colpa anche degli antidolorifici diventati ormai quella che oltreoceano è chiamata la ‘droga del Midwest’.

Settantamila. Tanti sono stati i morti per overdose negli Stati Uniti nel 2017. Una cifra record che supera quelle delle vittime degli incidenti stradali o delle armi da fuoco. Non tutte le overdosi sono state causate dagli antidolorifici e il Fentanyl non è l’unico in commercio, ma è senz’altro il più diffuso e il simbolo di quella che è la droga del metalmeccanico. Droga di una nuova tipologia di drogati, diversa dalle vittime dell’eroina del passato, fatta di maschi adulti di mezza età, spesso legati alle attività economiche in declino. I metalmeccanici appunto.

E droga che null’altro che gli assolutamente legali analgesici – a base di oppiacei o oppioidi -, spesso prescritti dai medici magari per alleviare traumi e dolori da incidenti sul lavoro e altre disabilità e che poi creano dipendenza e diventano un consumo cronico. Una tossicodipendenza. Tossicodipendenza che è l’ingrediente nuovo di un declino cominciato ormai qualche anno fa. Sono infatti 4 anni, dal 2014, che la longevità media Usa si è ridotta sino a 78,6 anni. Un dato che mette gli Stati Uniti al 29esimo posto nella classifica mondiale dove in testa ci sono il Giappone con 84,1 e la Svizzera con 83,7 anni di vita media. Una dieta fatta di carboidrati, grassi saturi e proteine, il fatidico cheese-burger tanto amato dal presidente Donald Trump e le maxi porzioni di bibite dolci, con la dote di uno dei tassi d’obesità più alti del mondo occidentale, sommata ad un sistema sanitario sostanzialmente privato e votato al profitto sono invece gli ingredienti principali della regressione che gli Usa stanno vivendo.Risultati immagini per pillole

Una marcia indietro che non si registrava dal periodo 1915-1918, certifica il Centers for Disease Control and Prevention, ma allora sull’accorciarsi del datò pesarono una guerra mondiale e una delle epidemie più drammatiche che la storia ricordi: quella dell’influenza chiamata spagnola. Da allora il mondo occidentale, quello che ha cominciato sempre più a potersi permette buon cibo e cure mediche sempre migliori, ha visto l’aspettativa media crescere costantemente. E al di qua dell’Oceano è notizia di pochi giorni fa che, almeno secondo la società di gerontologia e geriatria italiana, ci si può definire anziani solo dopo i 75 anni. Ma questo vale in Italia, non America dove, dopo il cheese-burger col ‘frappuccino’, si rischia di finire in mezzo ad una sparatoria. Perché oltre agli ingredienti che aggrediscono la salute nel lungo periodo, sulla vita media degli americani pesano anche altre forme di pericolo molto più a breve termine. I già citati antidolorifici e le armi da fuoco che, ogni anno, fanno decine di migliaia di morti a stelle e strisce.

a cura di Cesare Cilvini

Tags from the story
, ,
Written By
More from Redazione

Manovra, più partite Iva senza controlli fiscali:parola del sottosegretaio Leghista Bitonci

Il sottosegretario leghista all’Economia, Masssimo Bitonci, ha anticipato che il governo aumenterà...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *