Fredy Pacini spara al ladro e lo uccide, l’avvocato: “E’ stata legittima difesa, erano armati” „Spara al ladro e lo uccide, l’avvocato: “E’ stata legittima difesa, erano armati”“

“Sono davvero al limite. Ho subìto 38 tra furti e tentativi di furto negli ultimi tempi. Sono davvero esasperato perché vivo un incubo da quattro anni. Nel 2014 ho subìto sette furti e ho deciso di traslocare. Ho una casa in paese, a Monte San Savino, dove vive il resto della mia famiglia. Ma io vivo praticamente dentro al negozio, per il terrore dei ladri. La mia vita è stata stravolta: non esistono ferie, non ci sono vacanze. Ed è dura tanto per me, quanto per i miei familiari”. Fredy Pacini, 57 anni, lo raccontava al nostro collega di ArezzoNotizie otto mesi fa (qui l’articolo di Mattia Cialini).

Anche la notte scorsa l’uomo, titolare dell’omonima rivendita di gomme e di un negozio di biciclette da corsa nella cittadina dell’aretino, dormiva all’interno del suo capannone in Via della Costituzione, dove aveva ricavato uno stanzino con un letto per la paura di nuovi furti. E quando ha sentito il rumore dei vetri della sua officina infranti da una mazza in piena notte, è sceso di corsa dalla sua branda e, pistola alla mano, quando ha intravisto due sagome aggirarsi all’interno del locale, ha sparato. Cinque volte, con un’arma regolarmente detenuta.

Uno dei ladri si è dato alla fuga, l’altro – Vitalie Tonjoc, 29enne moldavo – è stato raggiunto alle gambe da due proiettili: uno all’altezza del ginocchio e l’altro più in alto, sulla coscia: quest’ultimo ha reciso l’arteria femorale. Sul piazzale antistante, a circa cento metri di distanza, l’uomo si è accasciato (forse ha anche battuto la testa) ed è morto. Pacini ha poi chiamato i carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118. I tentativi di rianimare il 29enne sono stati vani. La vittima non risulterebbe con precedenti penali. E’ stato identificato dai carabinieri, che conducono le indagini, con il passaporto che aveva addosso. Il pm ha disposto una serie di accertamenti diagnostici e scientifici sulla salma, compreso il rilievo delle impronte digitali. Sarà disposta l’autopsia.Risultati immagini per legittima difesa

In attesa di fare chiarezza sulla dinamica, Pacini ora è indagato per eccesso colposo di legittima difesa“Non è in stato di fermo”, ci racconta al telefono l’avvocato di Pacini, Alessandra Cheli, che aggiunge: “La dinamica è in corso di accertamento, ma è evidente che si è trattato di legittima difesa. Il mio assistito ha una coscienza sia morale che giuridica a posto, pulita. Ora è costernato per quanto successo”Erano armati? chiediamo al legale. “Sì, erano armati. Sicuramente avevano una grossa mazza o un piccone, usato per infrangere la vetrata dell’azienda. Se avevano anche armi da sparo? Non posso riferire su questo, perché per noi è importante che gli inquirenti facciano il loro lavoro. Attendiamo l’interrogatorio davanti al pm che sarà fatto a breve”. Pacini è stato lasciato solo dalle istituzioni? “No, non è stato lasciato solo perché i carabinieri hanno attenzionato da tempo il suo “caso”, dopo le denunce dei mesi scorsi. Ma una cosa voglio dirla, non da avvocato ma da cittadino savinese: Monte San Savino negli ultimi tempi è invivibile per questa problematica dei continui furti. E su questo il Parlamento deve trovare una soluzione al più presto”.(today.it)

a cura di Mattea Bonica

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