Bonus lavoro e terreni gratis: le ultime novità della manovra

 

Immagine correlataUn bonus assunzione di 8mila euro per datori di lavoro che assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato laureati o dottori di ricerca. E’ quanto prevede l’ultima bozza della legge di bilancio 2019 che nelle prossime settimane sarà discussa in Parlamento. Il provvedimento – sempre che venga approvato – sarà sperimentale. Per ora avrà infatti validità di un anno, dal primo gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019. Il bonus sarà riconosciuto “sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata”.

L’esonero, si legge ancora, “è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato che riguardano: giovani in possesso della laurea magistrale, ottenuta dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 con una votazione pari a 110 e lode entro la durata legale del corso di studi, prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute, italiane o estere se riconosciute equipollenti in base alla legislazione vigente in materia, ad eccezione delle Università telematiche; giovani in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal primo gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute italiane ad eccezione delle Università telematiche”.

Ma non c’è solo il “bonus lavoro” nell’ultima bozza della manovra. Un’altra novità è la concessione di terreni gratis a chi fa almeno tre figli. Un provvedimento che nell’ottica dell’esecutivo dovrebbe servire a ridare nuova vita alle aree rurali e combattere la denatalità. Di cosa stiamo parlando? “Al fine di favorire la crescita demografica” si legge nel decreto il 50 per cento dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola non utilizzabili per altre finalità istituzionali e il 50 per cento dei terreni abbandonati o incolti del Mezzogiorno saranno”concessi gratuitamente per un periodo non inferiore a 20 anni ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021″ per un periodo non inferiore a 20 anni. La possibilità è estesa anche “a società costituite da giovani imprenditori agricoli che riservano una quota societaria ai predetti nuclei familiari pari al 30%”.

Ai nuclei familiari che accedono a questa misura è anche “concesso, a richiesta, un mutuo fino a 200.000 euro per la durata di 20 anni, ad un tasso pari a zero, per l’acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato”.Secondo l’ANSA, “oltre ai terreni dello Stato, saranno assegnati gratuitamente la metà di quelli abbandonati di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia”.Per l’attuazione della misura è istituito nello stato di previsione del ministero delle politiche agricole, alimentari forestali e del turismo un fondo rotativo con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5 milioni di euro per l’anno 2019 e 15 milioni di euro per l’anno 2020.

a cura di Alessia Reitano

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