GRANDE SUCCESSO PER L’UNDICESIMA CROCIERA DELLA MUSICA NAPOLETANA TRA UNANIMI CONSENSI E TANTE IDEE PER IL FUTURO

Si è appena conclusa, tra unanimi consensi e applausi scroscianti da parte del pubblico partecipante, l’undicesima
edizione della Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, l’iniziativa turistica itinerante dai forti contenuti identitari , esperienziali ed emozionali, organizzata da Scoop Travel in collaborazione Msc Crociere.L'immagine può contenere: 15 persone, persone che sorridono, persone in piedi, scarpe e spazio all'aperto
Svoltasi dal 15 al 22 ottobre 2018 a bordo di MSC Seaview, ultimo gioiello della flotta MSC Crociere, attraverso le città di Napoli, Messina, La Valletta, Barcellona, Marsiglia e Genova, l’undicesima edizione della Crociera della Musica Napoletana è stata aperta dal concerto di Maria Nazionale, poliedrica cantante ed attrice che, che in un teatro gremito da ospiti italiani ed internazionali, ha dimostrato di aver raggiunto un eccellente grado di maturità artistica.
Successivamente, nel corso di una settimana configuratasi come una dichiarazione d’amore da parte dell’organizzazione per la propria terra, si sono esibiti Rosa Chiodo, una delle voci più promettenti della musica napoletana (la sua cover di “Vasame” di Enzo Gragnaniello vanta un numero di visualizzazioni e condivisioni superiore a quella di Arisa) ed Antonello Rondi, a cui, al termine di un emozionante concerto nel quale ha ripercorso con la sua voce potente tutte le tappe della sua carriera, è stato conferito il premio “Crociera della Musica Napoletana”. A chiudere la kermesse,regalando un tocco di comicità spensierata alla crociera, la verve di Francesco Cicchella, showman che definire semplicemente come comico sarebbe riduttivo. Accompagnato dalla fidata spalla Vincenzo De Honestis, sulla scia del successo ottenuto a “Made in Sud” e “Tale e Quale Show”, ha riproposto le sue rivisitazioni di Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, Riccardo Cocciante e Michael Bublè, ricevendo applausi a scena aperta. A curare la parte culturale e identitaria dell’offerta artistica, le conversazioni del professor Gennaro De Crescenzo, presidente dell’Associazione Neoborbonica,che ha ripercorso storia e primati della città di Napoli dalla fondazione greca alla caduta di Francesco II di Borbone,ultimo sovrano del Regno delle Due Sicilie prima dell’Unità d’Italia.Come da prassi in ogni Crociera della Musica Napoletana, non sono mancati gli scambi culturali e musicali con gli artisti ed i rappresentanti degli enti territoriali delle città toccate dalla nave. La delegazione composta dal cast artistico e dagli organizzatori è stata ricevuta presso la Chiesa dei Catalani di Messina dal Comitato Attivista Storico Duosiciliano per il tradizionale scambio di doni e dall’Associazione Culturale “I Lazzari” presso il ristorante Chez Marco di Marsiglia,dal Comitato Attivista Storico Duosiciliano per il
tradizionale scambio di doni e dall’Associazione Culturale “I Lazzari” presso il ristorante Chez Marco di Marsiglia,
fondato da napoletani emigranti sulla locale Spiaggia del Profeta. Non è mancato naturalmente l’appuntamento fisso di ogni scalo a Genova, dove tre anni fa è nata una splendida amicizia all’insegna della musica: artisti ed organizzatori sono stati nuovamente accolti nei locali dell’Associazione ViadelCampo29rosso di Genova dalla curatrice dello spazio Laura Monferdini e dal gruppo “Le quattro chitarre di Genova” per ripercorrere i successi di Fabrizio De Andrè, cantautore genovese che non ha dimenticato di omaggiare nella sua lunga carriera la canzone classica napoletana. Al termine dello scambio, curatrice e gruppo musicale hanno pranzato a bordo di MSC Seaview ed hanno gettato le basi per una futura collaborazione artistica al di fuori della crociera.
E’ proprio da questi scambi – ha dichiarato Francesco Spinosa, ideatore dell’iniziativa – che ripartirà la Crociera della
Musica Arte e Cultura Napoletana per le sue prossime edizioni. Poichè la musica è la chiave, ovvero il linguaggio
universale di tutti i popoli della terra, l’obiettivo sul lungo termine è quello di poter organizzare un Festival della Musica Mediterranea che coinvolga gli artisti di tutte le città di mare italiane e non, ognuna con la sua identità e tante storie da poter raccontare per proiettarsi in una dimensione d’avanguardia nell’offerta turistica e soddisfare una domanda sempre più alla ricerca di esperienze ed emozioni da poter vivere in prima persona. Il tutto naturalmente con il coordinamento degli enti politici, per ritagliarsi anche un ruolo di rilievo nelle politiche socio-culturali del territorio.

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