Omicidio Manuel Careddu, ucciso a 18 anni dal branco: un atroce sospetto si fa strada

Non possono considerarsi concluse le indagini sull’omicidio di Manuel Careddu, il giovane di Macomer (Nuoro) ucciso nella zona del lago Omodeo e trovato sepolto in un campo a Ghilarza: cinque conoscenti sono stati arrestati negli scorsi giorni, due sono minorenni. Immagine correlata

Il sospetto è che ci sarebbe anche un adulto coinvolto nell’omicidio di Manuel. Ne sarebbe convinta la famiglia, ma non solo, come raccontano i giornali locali.Riecheggiano ancora le parole don Paolo Contini, il parroco di Ghilarza, nel corso della messa di due giorni fa: “Non sappiamo ancora se il numero dei colpevoli sia da considerarsi completo”. Sui quotidiani dell’isola il delitto del Lago Omodeo continua ad avere ampio spazio. L’atrocità di quanto avvenuto ha sconvolto l’opinione pubblica.

Gianfranco Piscitelli, avvocato del padre di Manuel Careddu, Corrado, riporta le parole del suo assistito: “Vogliamo sapere la verità” perché “sono certo che ci siano altri responsabili, mi riferisco a una persona adulta. Non è possibile che siano stati solo ragazzini”. Si indaga per capire chi sia la sesta persona che probabilmente era a conoscenza del delitto e forse avrebbe preso parte ad alcuni dei passaggi della vicenda.

Le ricerche del cadavere sono state lunghe e complesse: Manuel sarebbe stato ucciso a badilate probabilmente la sera stessa della sua scomparsa, l’11 settembre scorso, dopo aver raggiunto la stazione del pullman di Abbasanta (Oristano) da Cagliari.

Ad Abbasanta, questo è quello che hanno ricostruito gli inquirenti, Manuel aveva un appuntamento con un gruppo di ragazzi con cui doveva sistemare un credito per una piccolissima partita di droga non pagata: poche centinaia di euro, sicuramente meno di 500. Era una trappola: Careddu è stato invitato a salire su un’auto che si è poi diretta verso il lago Omodeo. In quella zona isolata, lontana da occhi indiscreti, con cinica furia omicida è stato massacrato. In cinque sono finiti in manette, tra i quali due minori, un ragazzo e una ragazza, che sarebbe la maggior indiziata di aver organizzato la trappola mortale per Manuel, la “mente” dietro al delitto. Il corpo sarebbe stato poi trasportato e sepolto solo in seguito nelle campagne di Ghilarza.(today.it)

a cura di Gennaro Sannino

 

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