Arbitri, Nicchi: “Basta lamentarsi, la Var c’è e va usata al massimo”

Marcello Nicchi, presidente Aia. Getty Images

Mettere in discussione la Var non ha senso ma qualche arbitro farebbe bene a usarla con più frequenza. Questo in sintesi il pensiero di Marcello Nicchi, presidente dell’Aia,che ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche di questo primo scorcio di stagione : “Bisogna smettere di lamentarsi. La Var funziona e tutti lo riconoscono, se poi ogni volta che accade un episodio si vuole smontare tutto, siamo fuori dal mondo. È uno strumento che tutti ci invidiano, tutti vengono a studiare la sua applicazione in Italia. Se si pontifica su un episodio allora non è cambiato niente e mi chiedo cosa l’abbiamo messa a fare. Se in una partita, su 50 decisioni, se ne sbagliano 2 fa parte della normalità”.
“USARLA AL MASSIMO” — Che poi ci siano delle cose da migliorare lo ammette lo stesso Nicchi, precisando però che “il protocollo è quello approvato l’anno scorso, non è cambiato nulla. Gli arbitri lo stanno applicando al meglio che possono. Ogni tanto qualcuno, sorprendentemente, non si avvale della Var e di questo si occuperà Rizzoli. È uno strumento che c’è e va utilizzato al massimo, perché così le discussioni vanno al minimo”. “Bisogna metabolizzare tutto – continua ancora Nicchi -. Specie dal punto di vista generazionale in cui tanti arbitri sono abituati al vecchio modo di arbitrare, dove ci sono decisioni da prendere velocemente. Devono invece prendere sempre più confidenza con questo strumento e chi non si attiene al regolamento va in panchina, non è un problema”.
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