Approvato Decreto Salvini sicurezza-immigrazione in Cdm. “Più regole, più ordine, più buonsenso”

Dopo un lungo tira e molla e il rinvio di giovedì scorso, con i dubbi sulla costituzionalità, il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. “Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura” commenta il ministro dell’Interno, spiegando che il provvedimento serve a “combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’Ordine”.

Giuseppe Conte ha voluto chiarire che un’interlocuzione con il Quirinale sul decreto è già stata avviata. “Quando c’è un decreto, cortesia istituzionale prevede che si anticipi i contenuti e un testo” al Quirinale, “cosa che è stato fatto anche in questo caso. C’è stata una interlocuzione. Non dico che Mattarella abbia approvato eccetera, non sarebbe rispettoso del galateo istituzionale… Il Presidente avrà tutto l’agio di fare eventuali rilievi” ha sottolineato il premier.

“Abbiamo unificato in un unico decreto i due originariamente presentati, abbiamo pensato che unificarli fosse più funzionale, anche per la complementarietà di materia” ha spiegato al termine del Cdm Giuseppe Conte. “L’obiettivo è operare una riorganizzazione razionale dell’intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale, per adeguarli agli standard europei. Ci siamo accorti che avevamo disallineamenti significativi rispetto alle discipline vigenti negli altri Paesi europei – spiega Conte – Siamo intervenuti anche per affrontare in modo più efficace l’emergenza terrorismo. In un quadro di assoluta garnazia sulla tutela dei diritti fondamentali delle persone e delle convenzioni internazionali a cui l’Italia aderisce e dei principi della Costituzione e dei trattati Ue, operiamo un riordino per una più efficace disciplina”. In ogni caso, “non cacciamo dall’oggi al domani nessuno, rendiamo più efficace il sistema per i rimpatri. Non smantelliamo alcunché – sottolinea – rileviamo che la protezione umanitaria che doveva essere marginale è arrivata al 25%. Se non governiamo la realtà, la realtà ci sopravanza

a cura di Carmine Cilvini

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