Lega: Pontida al via, Salvini: ‘Europee referendum tra noi ed elite Ue’

“Le Europee – ha detto Matteo Salvini arrivando e parlando con i cronisti durante un bagno di folla – dell’anno prossimo saranno un referendum fra l’Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell’immigrazione e del precariato, e l’Europa dei popoli e del lavoro”. Il segretario della Lega ha ribadito il progetto di una “alleanza internazionale dei populisti che per me è un complimento”. “I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi. Oggi c’è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta una quinta e così via”. “Con – ha detto ancora il vicepremier – Berlusconi parliamo di tutti i Comuni e le Regioni dove governiamo insieme. Oggi è il record storico di governatori del centrodestra e della Lega che parleranno a Pontida. È una Lega che non cresce solo lei ma fa crescere tutti”. L’idea del presidente della Camera Roberto Fico che si debbano tenere aperti i porti “è una opinione personale” secondo il ministro dell’interno Matteo Salvini. “Rispetto le opinioni personali di tutti – ha detto ai giornalisti a Pontida – Ma i ministri non hanno opinioni. I ministri fanno” e un fatto è che “ci sono barconi che non arrivano”.

Una serie di gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana, a fare da corona al ‘pratone’ dalla parte opposta del palco. Dove campeggiano due slogan su fondo blu: ‘Il buonsenso al governo’ e ‘Prima gli italiani’. Appare così l’area su cui stamattina si svolge l’annuale raduno della Lega. Centinaia di sostenitori si sono già dati appuntamento ieri sera, molti con camper e tende per passare la notte. E anche con griglie per cucinare carne all’aria aperta. Fra i primi gadget in vendita, le magliette blu dei giovani leghisti (che da Movimento Giovani Padani si chiameranno Lega Giovani) con un’immagine del segretario Matteo Salvini e la scritta: ‘La pacchia è strafinita”.

“Sono convinto che il senso di responsabilità dimostrato dalla Lega già dall’inizio, quando ancora c’era difficoltà nel far partire la presidenza di Camera e Senato, di governo, siano state le ragioni che hanno portato all’aumento del consenso, però è il mantenimento degli impegni presi del nostro programma nel contratto con il M5s che può portare a mantenere quel consenso. La gente vuole vedere i fatti”: così il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, tra i primi big leghisti ad arrivare al raduno annuale del partito a Pontida. Intanto tra i primi impegni mantenuti, ha evidenziato Calderoli, c’è stato quello di riportare il Carroccio al Governo. “L’anno scorso Salvini dal palco ha detto che la Lega sarebbe stata al Governo, e ha mantenuto la promessa“, ha sottolineato.

L’ultima Pontida con la Lega al governo è stata sette anni fa, anche l’ultima di Umberto Bossi alla guida del partito. Sul ‘pratone’, quel 19 giugno 2011, si invocava la secessione e si raccoglievano le firme per trasferire alcuni Ministeri al Nord. Oggi sarà invece una Lega diversa. E non solo perché quella parola – Nord – è stata cancellata dal simbolo ufficiale. Insieme ai suoi ministri, Matteo Salvini debutterà nel triplo ruolo di segretario, vice-premier e ministro dell’Interno, a un mese esatto dopo la nascita del governo con il Movimento 5 Stelle.Matteo Salvini a Pontida © ANSA

Ma cercherà allo stesso tempo di tenere sotto la sua ala il centrodestra, considerandosi il leader naturale di un’alleanza che non ha smesso di funzionare nei Comuni, nelle Regioni e pure nelle consuetudini.

a cura di Alessia Reitano

 

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