Matteo Salvini rompe il ghiaccio e gli equilibri: un governo che sembra voler fare

Non ci ha pensato su due volte Matteo Salvini,vice presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno,a prendere in mano le redini di questa Nazione che sembrava quasi destinata a dover vivere un pezzo della sua storia senza ombra di un governo stabile. Ebbene dopo quasi tre mesi di trattative,confronti e scontri con la seconda forza politica più votata dagli italiani,il M5S, si è addivenuti ad un preciso accordo che vede l’Avv.Prof.Giuseppe Conte nel ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri e i leader dei rispettivi partiti alternarsi nell’incarico di vice presidente. A rompere il ghiaccio sarà,come suddetto,il leader della Lega che si batterà per affrontare un argomento alquanto spinoso per il nostro Paese: l’immigrazione. L’Europa,nel tanto che in Italia si delineasse una precisa direzione governativa e fino a poco tempo prima,era rasserenata dalla accoglienza che il nostro paese riservava ad immigrati di diversa origine: le ONG si occupano di garantire quantomeno una fetta di futuro a queste persone che scappano dal paese di origine per trovare nuovi equilibri e maggiori speranza di vita.

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La goccia che fa traboccare tutte le certezze europee (confidando nell’Italia e in Malta paesi da sempre ben disposti verso l’immigrazione)crollano con la repulsione da parte del Ministro degli Interni ,Matteo Salvini,della nave ONG AQUARIUS che approderà,dopo otto lunghi giorni e dispendiosi dibattiti,al porto di Valencia.Insomma, Matteo Salvini mette “nome e faccia” su una questione che non è mai stata affrontata in Italia poiché i governi precedenti hanno preferito mostrare volti accomodanti ai poteri forti che,se vogliamo dirla tutta,gestiscono il calderone politico europeo: Germania in primis e,a seguire,la Francia.Risultati immagini per immigrati

Insomma restando in linea con la logica salviniana ,credo che sarebbe sufficiente modificare alcune norme che regolamentano la questione immigrati per adeguarci ad una nuova convivenza e abbattere le barriere dell’odio e della diffidenza.

Accoglienza sì,ma con criterio: il numero di immigrati deve essere quantificato anno per anno e soprattutto identificato. Esseri umani,non schiavi: uomini e donne che andrebbero istruiti e poi integrati nella società,non ha senso accogliere e abbandonare a se stessi, in giro e nella città alla ricerca di elemosinanti. Far sì che “i nuovi cittadini“(una volta ottenuta la cittadinanza) vivano in regola e possano godere anche di benefici statali: pagando le tasse e contribuendo in tal modo con la loro presenza alla crescita e al miglioramento del nostro paese. Un futuro che sarebbe migliore per loro e per noi: sono certa che,TUTTI GLI ITALIANI,sono stanchi di immigrati che vivono in Italia solo per delinquere e dunque prestarsi ad attività illecite. Questo non equivale ad essere razzisti bensì auspicare la nascita di una generazione sana che non sia contraddistinta dal colore della pelle,né dalla cultura o dalla lingua ;uniti dal desiderio di guardare tutti insieme nella stessa direzione.

a cura di Maria Parente

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