Spoleto Festival Art to Napoli: con l’autore Giuseppe Pesce e la sua”madame bovary” ,Margareth Tulloh

Con l’autore  si conclude la rassegna letteraria di questa seconda edizione dello Spoleto Festival Art to Napoli: “Il cavallo di bronzo” vede protagonista una madame bovary dell’800, Margareth Tulloh, autrice del romanzo, tradotto e curato da Giuseppe Pesce intervistato da Alfonso Bottone(giornalista e organizzattore direttivo di incostieraamalfitana.it)

La donna si innamora perdutamente della leggenda napoletana del Cavallo di Bronzo donato dai Medici a Diomede Carafa tale da sentirsi in dovere di riscriverne la più infedele quanto suggestiva storia. Un tratto peculiare del romanzo è dato dal ruolo marginale della città partenopea: all’interno del racconto in quanto i personaggi e i loro sentimenti – l’amore e la dignità su tutti – riescono piacevolmente a prendere il sopravvento su una città sempre ingombrante, che dalla Riviera di Chiaia al lago di Agnano si intravede solo in filigrana.

Un racconto che ha abilmente richiamato l’attenzione della letteratura e del giornalismo inglese: apparve nel febbraio del 1842 sulle colonne del settimanale inglese Chambers’ Edinburgh Journal, diretto dai fratelli William e Robert Chambers, editori e politici scozzesi ben noti e stimati a metà dell’Ottocento, sostenitori della popular culture, ovvero di una cultura divulgativa di massa.Nel 1853 fu riproposto in un volume della collana di tascabili Chambers’s Pocket Miscellany, edita sia in Gran Bretagna che a Philadelphia. E tre anni più tardi, con qualche piccola variazione, fu infine pubblicato, insieme ad un altro racconto, in apertura del romanzo Julia(sottotitolo The Neapolitan Marriage) di Margaret Tulloh, edito a Londra nel 1856.

a cura di Maria Parente

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