Harry e Meghan, scelta «femminista» Lei entrerà in chiesa da sola, poi ci sarà Carlo

Domani alle dodici il mondo assisterà a una scena senza precedenti nella storia secolare dei matrimoni reali: la sposa di un principe entrerà in chiesa da sola e attraverserà la navata, diretta verso l’altare, senza essere scortata da nessuno, seguita soltanto da paggetti e piccole damigelle. È la decisione dirompente presa da Meghan Markle, dopo che il padre ha dovuto rinunciare ad accompagnarla perché travolto dallo scandalo delle foto concordate con i paparazzi.

Fino a ieri sembrava che potesse essere la madre, Doria Ragland, ad accompagnarla all’altare, ma alla fine questa soluzione è stata scartata. E la passeggiata solitaria di Meghan è davvero un colpo di scena, perché stamattina Kensington Palace aveva annunciato che sarebbe stato il principe Carlo, erede al trono e padre dello sposo, a scortarla all’altare. Uno scenario che riportava tutto nell’alveo della tradizione. Ma secondo fonti reali, Meghan si è impuntata e ha discusso la questione a tu per tu con Harry: imponendo la sua scelta radicale. Carlo la aspetterà all’ingresso del coro, a metà tragitto, e solo allora la prenderà in consegna per condurla da Harry, che aspetterà all’altare. Ma non la «affiderà» allo sposo: Carlo alla fine del percorso farà un passo indietro e Meghan si «consegnerà» da sola al marito. È un cerimoniale inedito, dal forte significato simbolico: Meghan è una donna indipendente, che si è sempre proclamata femminista. E allora, se non potrà essere il padre ad accompagnarla, meglio fare da sola e non sottostare fin da subito alla «tutela» dei reali. Ma la decisione di avere Carlo al suo fianco nei passi finali mostra la necessità del compromesso, che sarà probabilmente la sua cifra futura: donna libera, ma consapevole di entrare a far parte di una tradizione millenaria.

a cura di Maria Parente

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