Il piano che eviterà il licenziamento di 500 lavoratori della Embraco

Tutti salvi i lavoratori del’Embraco “con gli stessi diritti e le stesse retribuzioni”. È arrivata dunque, al tavolo del ministero dello Sviluppo economico, la soluzione per il caso dell’azienda del Gruppo Whirpool che a gennaio aveva aperto una procedura di licenziamento collettivo per i 500 addettidello stabilimento di Riva di Chieri. Una soluzione che prevede il salvataggio dei posti di lavoro con l’intervento di due aziende che si occuperanno della reindustrializzazione del sito di Riva di Chieri, nel torinese. È questo in sintesi quello che è emerso del tavolo al Mise tra sindacati, rappresentanti della Regione Piemonte, Embraco e delle due aziende interessate.

I progetti

Le due società sono la Venture Productions, israeliana con capitale cinese, che punta a produrre robot e droni per la pulizia di pannelli fotovoltaici e filtri per l’acqua e che dovrebbe occupare 350 lavoratori, mentre la seconda è la torinese Astelav, che si occupa della rigenerazione di frigoriferi usati. L’epilogo si prospetta dunque positivo: nella joint venture israelo-cinese dovrebbero confluire circa 350 dipendenti – spiega il Corriere della sera – mentre nell’Astelav altri 40. In questi mesi circa 70 dipendenti hanno lasciato l’azienda con gli incentivi offerti dall’Embraco e, quindi, il numero è sceso a 430.

La firma venerdì a Torino

I passaggi finali dovrebbero essere messi a punto venerdì a Torino nel corso di un incontro all’Unione industriale. Le due società investiranno nello stabilimento “riprendendo tutti i lavoratori con gli stessi diritti e le stesse retribuzioni, senza nessun supporto di denaro pubblico” spiega soddisfatto il ministro Carlo Calenda al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico. Inoltre, ribadisce – come riporta La Repubblica – che “non sono stati usati soldi pubblici” e sottolinea che sarà usata “la dote che Whirpool- Embraco ha messo a disposizione per i lavoratori”. Si tratta, spiega ancora il titolare del ministero dello Sviluppo economico “di un’operazione buona, andata a buon fine. Certamente bisognerà stare attenti e vedere che le cose funzioneranno nel modo descritto”.

 Sindacati soddisfatti

La strada per la reindustrializzazione dalla società del gruppo Whirpool con il salvataggio dei posti di lavoro soddisfa i sindacati. “Stamattina abbiamo finalmente conosciuto le due aziende che si insedieranno, ci sono stati presentati i progetti che sembrano interessanti ma bisognerà poi valutare nella concretezza dei quello che succederà”, spiega Ugo Bolognesi della Fiom di Torino al quotidiano La Stampa.

 “È una giornata importante per tutti i lavoratori che stavano perdendo il posto di lavoro – aggiunge Arcangelo Montemarano, della Fim Cisl – Sono due società che hanno progetti ambiziosi e seri”. I tempi, rileva Dario Basso della Uilm di Torino, “sono abbastanza contingentati nel senso che l’azienda israeliana ha la necessità di iniziare a produrre molto presto e di assumere circa 370 persone e a regime l’interezza dei lavoratori che rimarrebbero in esubero. Anche Astelav, che ha anche la necessità di produrre subito, prevede di assumere prima 30 e poi 10 lavoratori”.
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