Le mani della Camorra sulla movida napoletana: arrestati fratelli Esposito

La DIA di Napoli sta eseguendo una misura di custodia cautelare emessa dal gip partenopeo nei confronti di tre fratelli residenti nel quartiere napoletano di Posillipo, imprenditori con interessi nel settore della commercializzazione e distribuzione di giocattoli, delle agenzie di scommesse,  della ristorazione e proprietari del Club Partenopeo un noto locale per serate danzanti ed eventi musicali frequentato da calciatori e personaggi del mondo dello spettacolo. La misura cautelare riguarda anche le mogli di due degli imprenditori e un sesto indagato, ritenuto prestanome dei tre. Agli arrestati viene contestato il reato di intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare le attività dei clan Contini e Sarno. La Dia napoletana sta contestualmente eseguendo il sequestro di depositi e negozi per la commercializzazione e distribuzione di giocattoli a Napoli, in provincia e nel Casertano, di un bar/ristorante nel quartiere di Chiaia a Napolo, di un’agenzia di scommesse in piazza Mercato a Napoli e di una discoteca nella zona di Cornelio.    I fratelli Gabriele, Francesco e Giuseppe Esposito, arrestati oggi con le mogli di due di loro (alle quali il gip ha riconosciuto il beneficio dei domiciliari) e Diego Della Monica, per gli inquirenti loro prestanome, erano già stati arrestati a luglio 2017 per una inchiesta sempre su intestazioni fittizie di beni per conto di clan centrata sulla sala scommesse di piazza Mercato, con un giro d’affari ingente e sequestrata anche oggi, ma scarcerati dal Riesame. Sono volti noti della movida napoletana con frequentazioni anche con i giocatori del Napoli. ​Appena una settimana fa il club Partenopeo, la discoteca dei vip napoletani, era piena di calciatori. Pepe Reina, il portiere della squadra di Maurizio Sarri, che a fine stagione andrà via, aveva organizzato una festa per salutare i suoi compagni di squadra. E aveva chiesto proprio ai fratelli Giuseppe, Gabriele e Francesco Esposito, suoi amici da tempo, di organizzare nel loro locale alla moda l’evento. Poi questa mattina la Dia di Napoli ha sequestrato tutto perché ritiene che i soldi impiegati per il club Partenopeo siano delle ‘famiglie’ Contini e Sarno e che loro siano prestanome che negli anni si sono arricchiti grazie ai versamenti economici dei potenti gruppi camorristici. Reina, come Higuain e Paolo Cannavaro, che non sono indagati, erano molto legati ai fratelli imprenditori che addirittura mettevano a disposizione non solo i loro locali per feste e cerimonie ma anche la barca di 26 metri. Ad accusare i tre imprenditori che già a giugno furono arrestati per poi essere scarcerati a luglio dal Riesame, c’è un nuovo pentito. Si tratta di Salvatore Maggio ex boss della zona del Mercato di Napoli, dove sono nati gli Esposito e dove hanno creato un impero economico anche con la vendita al dettaglio di giocattoli per bambini con diversi punti vendita. Oltre ai rapporti con Maggio, si erano intessuti strette frequentazioni, che gli investigatori ritengono molto intime, con Ettore Bosti detto ”o russo’, figlio di Patrizio che negli anni Novanta era al vertice della cosca dell’Alleanza di Secondigliano. Decine le intercettazioni che ne provano.

a cura di Maria Parente

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