Mario Adinolfi interviene sul calo di nascite: “la nostra società destinata al crollo del welfare nel giro di 20 anni”

ROMA – Mario Adinolfi è intervenuto ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.Adinolfi ha parlato del suo ultimo libro, “Storia del terrorismo in Italia, l’oblio delle vittime e il potere dei carnefici”: “Il tour per presentarlo partirà il 5 maggio da Padova. Da Padova iniziarono nel 1974 gli omicidi delle Brigate Rosse. Il volantino di rivendicazione fu scritto da Renato Curcio. Lui fa l’editore, gli assassini sono liberi, nessuno ricorda le vittime. I terroristi hanno causato una lunga scia di sangue e di dolore completamente dimenticata. Per questo viene consegnato agli stessi terroristi il compito di raccontare quella storia. Questo accade solo in Italia”.Il leader del Popolo della Famiglia ha poi parlato del calo demografico che sta colpendo l’Italia: “Questa è la principale emergenza del Paese. Noi con questo calo demografico siamo finiti. Non è una mia fissazione, calo demografico significa colonne del welfare che si sgretolano. Non avremo più le risorse per sostenere ciò che oggi consideriamo normale. Quando ci sono più morti rispetto ai neonati vuol dire che come società sei destinato al crollo dei pilastri del welfare nel giro di 20 anni. E questo dramma riguarda soprattutto i più i giovani. Attenzione, datevi da fare, fate sti ragazzini, non siate gay. Cercate di riprodurvi in maniera normale. E’ una cosa utile alla patria. E’ necessario per la patria, sacrificatevi”.

a cura di Maria Parente

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