Nina Moric , ‘voglio mio figlio fatemi fare la mamma’

Prosegue la battaglia legale (e mediatica) di Nina Moric nei confronti del figlio Carlos, avuto con Fabrizio Corona. Da tre anni a questa perte, infatti, Nina può stare solo un’ora e mezza a settimana con il figlio, ormai adolescente.

«Si ucciderebbe per il suo bambino. Lo ama in modo folle e totale e combatterà sempre per riaverlo con sé. Ma a volte la disperazione prevale», racconta a Gente il suo legale, Solange Marchignoli. Da una parte la Moric, che vorrebbe il ragazzo con se’, e dall’altra la famiglia di Corona, con la nonna paterna Gabriella a cui l’adolescente è stato affidato.«L’affidamento», dice la legale di Nina, «è stato decretato in via definitiva. Abbiamo preparato il ricorso in appello, ma i tempi della giustizia non sono rapidi. Nel frattempo, il ragazzo vede la madre una volta alla settimana, un’ora e mezza, sempre in compagnia di un educatore». «Il ragazzo è in un momento delicato. Si è chiuso in un mondo a parte, si protegge dal provare emozioni perché l’ultima che ha vissuto è stato il dolore di essere separato dalla madre. Una perizia del tribunale definisce questo malessere, abbiamo chiesto un approfondimento, ma ci è stato negato».

Ora che Fabrizio è tornato il libertà ha ricominciato anche a fare il padre, per la gioia del giovane Carlos, come riporta l’avvocato Chiesa, legale di Corona.A soffrirne maggiormente proprio la Moric, nel 2015 finita in ospedale. Lei parlò di un incidente, di una caduta in casa, ma le carte del ricovero e la registrazione della drammatica telefonata al 118 in cui sua madre Vranka chiedeva aiuto perché la figlia avrebbe tentato di tagliarsi le vene portarono il tribunale dei minori ad affidare Carlos, oggi 16enne, alla nonna paterna.

 

«Nina», sostiene l’avvocato Marchignoli, «non può conoscere i voti del figlio, né parlare con i professori. Se lui non sta bene, lei non può stargli accanto. È una ferita continua. Nina vive per quell’ora e poco più di colloquio, lo aspetta come fosse ogni volta la vigilia di Natale. Nina non può educare Carlos, non può svolgere davvero il suo ruolo di madre perché tutto è artificiale, falsato dalla situazione. Per esempio, a volte, come tutte le mamme di adolescenti, vorrebbe anche poterlo sgridare. Ma, vista la delicatezza della situazione, non può. E questo nonostante i servizi sociali abbiano messo nero su bianco che sia stata anche in passato un’ottima madre, capace di trasmettere educazione e valori». «Se a questo aggiunge che Carlos cresce in un ambiente che non ha nessuna stima della madre…».Nonna Gabriella, per ora, tace, coccolandosi l’amato Carlos, a lei molto legato.(fonte: gossipblog.it)

a cura di Alessia Reitano

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