Salute, una ”epidemia” di obesità: nel mondo 500 milioni

Nel mondo c’e’ un’epidemia di obesita’, in rapida diffusione, se si pensa che i 500 milioni di obesi registrati negli anni Ottanta oggi sono un miliardo e mezzo, con tutte le patologie che si accompagnano a questo stato“. A lanciare l’allarme – durante il quarto incontro di “Donne che Sanno” dal titolo Sapere su genetica, stili di vita e prevenzione dei tumori promosso da Fondo Mario e Paola Condorelli e da L’Altra Napoli tenutosi ieri presso la Societa’ di Storia Patria (Maschio Angioino) – il prof. Elio Riboli, noto epidemiologo.Fra i protagonisti dell’appuntamento napoletano, insieme con Riboli, il prof. Salvatore Panico (Universita’ degli

Studi Federico II) e il prof. Francesco Perrone dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli. La prevenzione si intreccia con gli stili di vita e alimentazione dei singoli, senza trascurare i fattori genetici. Ma occorre il coinvolgimento della gente.

“La genetica sicuramente oggi aiuta anche in maniera significativa il trattamento dei tumori – afferma Perrone – dal momento che l’identificazione di alcuni difetti specifici del cancro consente l’applicazione di trattamenti mirati contro cellule tumorali risparmiando quelle sane e riducendo la tossicita’. E’ questo il principio alla base della medicina di precisione o personalizzata che, insieme alla immunoterapia, rappresenta un ottimo filone di progresso”. Differenza di cure tra Nord e Sud? “Assolutamente no – ne’ e’ convinto Perrone -. La qualita’ delle cure al Sud e’ pressoche’ uguale al Nord anche se il Sud spesso soffre di carenze di organizzazione”.(fonte meteoweb.eu)

a cura di Alessandra D’AGostino

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