Giudicate Voi in redazione: Cartelle di pagamento,come difendersi?

Per il quinto appuntamento di Giudicate Voi in redazione in compagnia della Dott.ssa Mariarosaria Rusciano(Presidente ASSICONT) per parlare di : Cartelle di pagamento,come difendersi?

La notifica della cartella di pagamento è un momento molto importante perché può nascondere delle irregolarità che possono determinare la nullità e/o l’annullabilità della cartella stessa. Non entrerò nel merito della normativa specifica sulla notifica degli atti giudiziari, preferendo in questa occasione l’aspetto del contenuto della cartella di pagamento.Subito è necessario controllare alcune date per controllare la prescrizione del diritto di Equitalia a richiedere il pagamento della somma di denaro richiesta dall’ente impositore. Infatti per il nostro ordinamento giuridico è necessario che la cartella di pagamento venga notificata entro un termine che a seconda dei casi può variare.Esempio di quello che faccio io appena ricevo una cartella di pagamento:

Ricevo una cartella di pagamento per una contravvenzione del codice della strada. In questo caso:

1) controllo se effettivamente ho ricevuto o mi è stata notificata la contravvenzione sottesa all’emissione della cartella esattoriale che mi viene richiesta. Se la risposta è positiva controllare bene che l’abbia pagata nei tempi giusti e nelle modalità previste. Se ho pagato in tempo ed ho il bollettino del pagamento allora posso agire in autotutela ;

2) nel caso in cui ricordo di aver ricevuto una multa e ricordo anche che al tempo mi sono scordato di pagarla, è necessario controllare la data della notifica della violazione che dovrebbe essere indicata all’interno della cartella esattoriale. Questo perché anche se la contravvenzione è stata notificata, non possono trascorrere oltre 5 anni tra la data della notifica della violazione e la data della notifica della cartella esattoriale.

ATTENZIONE: molti clienti quando provo a spiegare queste cose, mi dicono: “allora se mi dovesse arrivare una cartella esattoriale e non la ritiro faccio trascorrere i 5 anni e sto tranquillo“. No, non è così. Infatti se l’ufficiale giudiziario o il postino viene a casa vostra per la notifica e non vi trova, vi lascia un biglietto con il quale vi avverte che il plico sigillato viene depositato o presso l’ufficio postale di competenza oppure presso la casa comunale, in questo caso la notifica si considera andata a buon fine dal momento in cui sono trascorsi 10 giorni dal deposito dell’atto. Quindi a questo punto per Equitalia, se voi non andata a ritirare il plico non cambia nulla, lei comincerà poi le varie azioni esecutiva di pignoramento conti correnti fermi amministrativi dell’autovettura ecc. ecc. e voi non potrete più fare molto. Quindi alla fine fare gli “‘gnorri” non conviene. Se sono trascorsi quindi più di 5 anni, allora sarà possibile agire sia in autotutela che per via giudiziale;

3) se non avessi la più pallida idea di che cosa sia, ed a che cosa si riferisca la cartella esattoriale, vuoi perché non ci sono tutti gli estremi per identificarla, vuoi perché ho un attimo di black-out di ricordi, allora l’unica possibilità è chiedere spiegazioni ad Equitalia mediante la procedura prevista dalla Legge Finanziaria 2013 .

Dal sito internet di Equitalia servizio di riscossione spa sono scaricabili dei moduli pre-compilati che permettono di agire in autotutela. Si può chiedere lo sgravio, la sospensione della cartella. E’ necessario compilare tutti i campi, allegare tutti i documenti che si hanno a disposizione ed inviare. Personalmente, o meglio per alcuni miei clienti, ho tentato questa strada più volte senza però mai ottenere un risultato utile.Di solito la risposta è sempre la stessa. In caso di presentazione del pagamento già effettuato della sanzione amministrativa sottostante all’emissione della cartella di pagamento, oppure in caso di sentenza già passata in giudicato di annullamento del verbale di violazione, Equitalia risponde che non la si deve presentare a loro ma all’ente impositore che poi provvederà a richiedere lo sgravio della cartella (in questo caso specifico nonostante il mio assistito abbia ottenuto lo sgravio, comunque gli sono stati addebitati i costi di notifica ed aggio).

La puntata si conclude con il consiglio di lettura della Dott.ssa Maria Parente ,per il quinto appuntamento ,con l’autrice Pamela corbo ed l suo libro “L’amore di una mamma”(Graus editore)e l’intervento del Prof.Giuseppe Catapano(Rettore AUGE e docente centro studi CTP)che esorta i contribuenti nel ricorso a professionisti seri e qualificati,ma soprattutto formati come in ASSICONT e AUGE,insieme con il centro studi CTP,per potersi difendere dalle cartelle di pagamento che ,sempre più spesso,si rivelano dannose per il contribuente.

Per maggiori informazioni: www.assicont.eu

a cura di Maria Parente

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