Gaza, ancora scontri al confine con Israele: sette palestinesi uccisi, oltre mille feriti

GAZA – Sono ripresi gli scontri al confine tra la Striscia di Gaza e Israele. Sono almeno sette i palestinesi uccisi. Oltre mille i feriti. Questo il tragico bollettino al momento.Da venerdì 30 marzo, quando Hamas ha dato il via alla “Marcia del ritorno” sono morti oltre 29 palestinesi. Le proteste sono iniziate nell’anniversario della Giornata della Terra. Anniversario che ricorda l’esproprio da parte del governo israeliano di terre di proprietà araba in Galilea, il 30 marzo 1976. Le proteste dureranno fino al 15 maggio.Tra i morti c’è anche un ragazzo di 16 anni: colpito a est di Gaza, è deceduto durante il trasferimento all’ospedale Shifa. Un altro è arrivato senza vita all’ospedale al-Aqsa, sempre a Gaza, colpito nei pressi del campo profughi di al Bureji. Nessuna delle loro identità è stata resa nota.Sono oltre 20 mila i palestinesi che, secondo quanto riferisce l’esercito israeliano, “stanno tumultuando” in 5 punti della barriera difensiva con lo stato ebraico. I manifestanti, dicono, hanno bruciato pneumatici e gettato sassi contro i soldati israeliani, che hanno risposto sparando e lanciando lacrimogeni.

Le forze israeliane hanno chiesto ai giornalisti, tramite altoparlanti, di evacuare l’area: il timore è che l’esercito possa aumentare le misure repressive nella zona. I diversi tentativi da parte dei palestinesi di danneggiare i recinti di confine e di attraversarli, con la protezione di una densa cortina fumogena, sono stati sventati dai militari dislocati lungo il confine.Secondo il portavoce militare sono anche avvenuti tentativi di condurre “attacchi terroristici, mediante il lancio di ordigni esplosivi e di molotov”.Il piano dei palestinesi era dare fuoco a circa 10 mila copertoni per creare una copertura di fumo. “Se Israele colpirà la Striscia nel profondo, Hamas si vendicherà colpendo in profondità il cuore degli insediamenti” ha detto un leader del movimento, Mahmoud a-Zahar, parlando alla folla riunita al confine accompagnato dal capo della sicurezza di Hamas Tawfiq Abu Naim.I siti israeliani riferiscono anche di specchi usati per oscurare la visione degli israeliani.Israele aveva ribadito, ieri, che l’esercito sarebbe stato pronto ad aprire il fuoco contro i manifestanti nella Striscia “se ci saranno provocazioni come la scorsa settimana”.

a cura di Vincenzo Catapano

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