Nasim Aghdam, vegana e youtuber frustrata: chi è l’autrice della sparatoria alla sede di YouTube

MILANO – Il terrorismo islamista non c’entra e nemmeno il suprematismo bianco.L’autore, anzi, l’autrice dell’ultima sparatoria che ha colpito gli Stati Uniti, alla sede di YouTube, è una youtuber vegana e animalista, con diversi profili social, che si era vista “censurare” sul web e non l’aveva presa bene. Questi gli ingredienti che hanno fatto sì che Nasim Aghdam, 39 anni, americana di origini iraniane residente a San Diego, martedì 3 aprile facesse irruzione nella sede di YouTube a San Bruno, nel Nord della California, ferendo gravemente tre persone prima di suicidarsi.Secondo quanto riferisce il Los Angeles Times circa due settimane fa Nasim Aghdam si era lamentata con la sua famiglia del fatto che YouTube non pagasse suoi video. I tabloid la descrivono come una body builder vegana che in passato più volte aveva partecipato a manifestazioni per la difesa dei diritti degli animali.Sul suo sito scriveva: “I miei follower su Instagram, le visualizzazioni e i like sono reali. Su Instagram puoi comprare pagine, like e follower, ma i miei sono reali, senza pubblicità o senza l’uso di programmi per promuovere le mie pagine”.

E ancora: “La dittatura esiste in tutti i Paesi ma con tattiche differenti! Loro si interessano solo dei profitti personali a breve termine e fanno di tutto pur di raggiungere i loro obiettivi, nascondendo la verità, manipolando la scienza, mettendo a rischio la salute pubblica mentale e fisica, abusando degli “animali non umani”, inquinando l’ambiente, distruggendo i valori della famiglia, promuovendo il materialismo e la degenerazione sessuale in nome della libertà e rendendo le persone robot programmati!”.Duro l’attacco a YouTube: “Non c’è libertà di parola nel mondo reale. I video di alcuni utenti vengono filtrati e nascosti, così che le persone non li vedano. Non c’è parità di opportunità di crescita su YouTube o su qualunque altra piattaforma di condivisione video”.La famiglia di Nasim Aghdam ne aveva denunciato la scomparsa pochi giorni prima della sparatoria. Ismail Aghdam avrebbe anche detto alla polizia di temere che Nasim andasse proprio alla sede di YouTube perché “odiava” la compagnia. Ma, dice, non sapeva che possedesse una pistola.

a cura di Gennaro Sannino

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