Presidenti: Centro-Destra al Senato se lo può eleggere da solo. M5S alla Camera no

Presidenti che il Parlamento appena formatosi e frutto del voto degli italiani comincia ad eleggere da oggi. Presidenti su cui chi debbano essere e di chi debbano essere non c’è al momento nessun accordo. Tutti titolano: “Si vota al buio”.Vero, al buio perché non c’è la luce di un’intesa. M5S non vuole il candidato presidente del Senato di Berlusconi e cioè Paolo Romani. Soprattutto M5S non vuole dare risalto e scena e corpo ad un accordo con l’intoccabile per definizione secondo M5s, appunto Berlusconi. Con Salvini Di Maio ha invece intesa se non proprio accordo. E viceversa. Ma Salvini non vuole (non può?) mollare Berlusconi. Il Pd non tocca palla (e come potrebbe se non gliela passano?) e quindi si vota al buio. Tanto buio che alle prime due votazioni sarà pioggia di schede bianche.

C’è però un non detto nella vicenda. Non detto ma parecchio scritto. Scritto nei regolamenti delle due Camere. Diversi tra loro per quanto riguarda l’elezione dei presidenti.Al Senato ai primi due scrutini per eleggere il presidente ci vogliono 161 voti.  Da soli non li ha nessuno: M5S ha 112 senatori (anche aggiungendo i 4 di Leu si resta assai lontani. Non li ha 161 voti neanche il Centro Destra che ne allinea tra 132 e 135 a seconda delle affiliazioni dell’ultima ora. Alla terza votazione il quorum per eleggere il presidente cala ma non di molto, diventa la maggioranza assoluta dei votanti e non dei componenti l’Assemblea.Ma la notizia, il non detto ma scritto, è che dalla quarta votazione si va al ballottaggio tra i più votati fino a quel momento. Ballottaggio chi prende più voto è presidente, senza quorum da raggiungere. Ballottaggio, cioè qualcuno il presidente del Senato se lo può eleggere da solo, anche senza alleati e alleanze. E questo qualcuno è il Centro Destra che ha più voti e più senatori di M5S, appunto 132 (almeno) a 112.E allora M5S si elegge da solo il presidente della Camera? No, non può. Non da solo, non ce la fa: 227 deputati M5S non bastano a far da soli. Alla Camera alla prima votazione ci vogliono i due terzi dell’Assemblea, cioè 420 voti per fare un presidente. Vasta alleanza che ora non c’è. Seconda e terza votazione: servono i due terzi dei votanti. Insomma non 420 ma mica tanti di meno. Alla quarta votazione finalmente la maggioranza assoluta dei voti è quella da raggiungere. Ma M5S da solo quella maggioranza assoluta non ce l’ha. Se non fa alleanze M5S da solo il suo presidente della Camera non ha i numeri per eleggerlo.Non detto ma scritto: Centro Destra al Senato può eleggersi il presidente da solo, ha i numeri in aula. M5S alla Camera non può fare altrettanto, non ha i numeri sufficienti. Non sarà solo questo non detto ma scritto a pesare e a decidere. E non è per nulla detto che dal buio si passi ai coltelli. Anzi è improbabile. Però, se saranno coltelli, non è M5S ad averli dalla parte del manico.

a cura di Vincenzo Catapano

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