Primavera ha cambiato data: 20 marzo e non 21 per i prossimi 80 anni

ROMA – La primavera è arrivata, anche se le temperature ancora non lo dimostrano, e con un giorno di anticipo: quest’anno l’equinozio è arrivato il 20 marzo alle 17.15.L’ultima volta che l’equinozio è avvenuto il 21 marzo, data convenzionalmente associata all’equinozio di primavera, è stato nel 2007 e succederà di nuovo solo nel 2102. Da domani quindi le ore di luce torneranno gradualmente ad essere di più di quelle di buio e tra pochi giorni arriverà anche l’ora legale, anche questa in anticipo rispetto agli altri anni.L’anticipo al 20 dell’equinozio di primavera si deve al calendario gregoriano, la cui ultima sistemazione in vigore ancora oggi risale al 1582: il calendario misura 365 giorni per un anno, cioè un quarto di giro in meno rispetto a quelli che la Terra compie su se stessa in una rivoluzione completa attorno al Sole (fatta in 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi).

Significa che accumuliamo ritardo per 3 anni e poi recuperiamo tutto aggiungendo 1 giorno ogni 4 anni. Il ritardo accumulato fa sì che ogni anno il momento dell’equinozio di primavera sia in un orario diverso rispetto al precedente e può così cadere in un giorno compreso tra il 19 ed il 21 marzo. L’equinozio è l’evento astronomico nel quale il Sole si trova esattamente nel punto di intersezione tra equatore celeste ed eclittica, chiamato punto d’Ariete o punto gamma.L’equatore celeste è la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste, mentre l’eclittica è la fascia del cielo lungo la quale si muove apparentemente il Sole. In altre parole l’equinozio è il momento in cui il Sole appare compiere la sua orbita esattamente da Est a Ovest e la linea d’ombra che divide la zona della Terra illuminata da quella in cui è notte taglia contemporaneamente Polo Nord e Polo Sud.Quest’anno l’equinozio di primavera coinciderà con una luminosa triade astronomica, come spiega all’Ansa Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), che sarà possibile ammirare subito dopo il tramonto: nel cielo brilleranno Venere e Mercurio molto vicini tra loro, nella costellazione dei Pesci, e poco più in alto ci sarà la falce di Luna crescente.

a cura di Maria Parente

Tags from the story
Written By
More from Redazione

Migranti: Sar fra i marosi, tra status quo e stallo politico

Il silenzio delle istituzioni governative sembra calato sul soccorso in mare dei migranti,...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *