Trump, l’ultima guerra contro lavatrici e pannelli solari: dazi al 30%. Ira dei colossi asiatici

NEW YORK – Dazi in arrivo sui pannelli solari e le lavatrici che non sono made in Usa. E’ l’ultima guerra di Donald Trump che ha scatenato, come era prevedibile, l’ira dei colossi asiatici, come Samsung e Lg, oltre che di Cina e Corea del Sud. La decisione del presidente americano prende le mosse dalle raccomandazioni della Us International Trade Commission, secondo la quale l’aumento delle importazioni di pannelli solari e lavatrici danneggia i produttori nazionali. Di qui l’idea di imporre tariffe del 30%.237px-Official_Portrait_of_President_Donald_Trump

 Critica anche Samsung: “I dazi sono una tassa su tutti i consumatori che vogliono acquistare una lavatrice. Tutti pagheranno di più avendo allo stesso tempo meno possibilità di scelta”. Il colosso di Seul ha inoltre ricordato le oltre 600 persone assunte nel suo nuovo impianto in Carolina del Sud.Mentre la Corea del Sud è pronta a ricorrere all’Organizzazione Mondiale del Commercio contro la decisione di Trump. Secondo quanto riportano i media americani, Seul ritiene i dazi imposti da Trump una violazione delle norme della Wto: una decisione presa sulla base della politica interna senza tenere conto delle regole internazionali. Una decisione “eccessiva”, ha detto il ministro del Commercio Kim Hyun-chong in un meeting coi rappresentanti dell’industria.Se le misure puntano a raffreddare la produzione domestica Usa dall’impennata dell’import, resta da dimostrare un legame tra le importazioni di prodotti coreani e i danni al settore americano. “Se sottoponiamo il ricorso al Wto possiamo vincerlo”, ha detto Kim, forte dell’esperienza di avvocato senior presso la divisione “Appellate Body Secretariat and Legal Affairs” del Wto dal 1999 al 2003. “Faremo fronte comune con le altre nazioni contro le pratiche di protezionismo commerciale”.

a cura di Maria Parente

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