Inter-Rafinha, è fatta: Spalletti avrà un jolly per la trequarti o il centrocampo

Luciano Spalletti avrà il suo jolly: Rafinha è di fatto un giocatore dell’Inter. Il brasiliano figlio di Mazinho, campione del mondo ’94, e fratello di Thiago Alcantara, arriverà in prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni più 3 di bonus (in caso di qualificazione in Champions e di raggiungimento di un certo numero di presenze). Tra domani e domenica sarà a Milano, dove sosterrà le visite mediche e assisterà al match di San Siro con la Roma. È il secondo colpo del mercato invernale nerazzurro, dopo l’acquisto di Lisandro Lopez dal Benfica. E non è finita, perché sul tavolo dei dirigenti interisti restano i nomi di Sturridge – che potrebbe arrivare solo in caso di partenza di Eder – e Ramires, anche se si tratta di una trattativa complicata.
LA TRATTATIVA — Se quella per il centrale argentino è stata una trattativa lampo, le operazioni per portare il centrocampista ormai ex Barcellona a Milano hanno richiesto qualche giorno in più, visto che nerazzurri e blaugrana hanno impiegato una decina di giorni a trovare l’accordo per la quota dell’eventuale riscatto. Nel frattempo, Rafinha (che ha il passaporto spagnolo ma che ha vinto l’oro olimpico 2016 col Brasile) è anche sceso in campo dopo quasi dieci mesi di assenza per infortuni, un quarto d’ora contro l’Espanyol in Coppa del Re mentre la trattativa entrava nella fase di accelerata finale. E quel gettone di due giorni fa a Barcellona è forse la migliore notizia per i tifosi nerazzurri.
rafinha.barcellona.conferenza.2018.750x450.jpg
GLI INFORTUNI — Già, perché la condizione del 24enne cresciuto alla Masia è il nodo più delicato: Rafinha arriva da un doppio intervento – tra aprile e ottobre – al ginocchio destro per un problema al menisco. Lo stesso ginocchio che aveva fermato 6 mesi il brasiliano nel 2015, causa rottura del crociato. Oggi, però, i problemi sembrano superati, anche se Rafinha avrà certamente bisogno di tempo per ritrovare la forma ideale e il ritmo partita: quando lo farà, sarà un jolly multiuso per Spalletti.
DOVE GIOCA — “Ho la fortuna di poter giocare in varie posizioni, anche se sono sempre stato un interno mi sento a mio agio tanto come estremo che come uomo di fascia”, ha raccontato. Vice Iniesta, terzino destro, esterno destro nel 3-4-3, persino falso nueve: nel Barça di Luis Enrique, Rafinha ha giocato praticamente dovunque e con buoni risultati, come ha più volte sottolineato lo stesso Lucho. Nel 4-2-3-1 nerazzurro, il brasiliano potrebbe agire sulla trequarti, a destra per Candreva oppure in mezzo e proporsi come una alternativa – più offensiva – a Borja Valero, oppure occupare una delle caselle davanti alla difesa, da interno. Ancora qualche giorno di attesa e la palla passerà a Spalletti.
a cura di Maria Parente
Tags from the story
, , , ,
Written By
More from la redazione

Carburanti,Gpl in rialzo

Ritocchi al rialzo sulla rete carburanti italiana. Dopo il primo cenno in...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *