Viaggi, pagamenti digitali e salute. Ecco le novità imposte dall'Europa

Il 2018 mostrerà anche il volto buono dell’Europa, quello dei diritti e delle tutele. Almeno ai consumatori che, nel corso dell’anno, beneficeranno dell’entrata i vigore di una serie di norme europee che miglioreranno un po’ la vita di tutti i giorni: dai viaggi, alla salute, fino al digitale e ai pagamenti elettronici.Le prime novità riguardano i viaggi e sono già operative da ieri, con più tutele pe chi acquista i pacchetti-vacanza. In particolare, sarà garantita la possibilità di cancellare il viaggio o trasferirlo a un’altra persona con un cambio nome (esclusi viaggi inferiori alle 24 ore o di lavoro) mentre sarà più chiara la responsabilità del tour operator per quanto riguarda la corretta esecuzione di tutti i servizi del pacchetto. Inoltre, gli aumenti di prezzo legati al costo del carburante, alle tasse e alle oscillazioni dei tassi di cambio non potranno superare il 10%. In teoria, poi, mangeremo anche più sano perché dall’11 aprile scattano i limiti all’utilizzo di acrilammide, una sostanza cancerogena che nasce dai processi di frittura, tostatura e cottura al forno di cereali e patate. Il capitolo più corposo di novità riguarda i prodotti finanziari e i pagamenti digitali. Con due direttive: la Mifid 2 sui prodotti di investimento, entrata in vigore col nuovo anno, e la Psd2 sui pagamenti che scatterà dal 13 gennaio. Dopo le crisi bancarie e i risparmiatori che si sono visti azzerare azioni e obbligazioni subordinate dopo i crac, ora la Mifid2 mette nero su bianco nuove tutele per chi acquista prodotti di investimento, a partire dalla semplificazione dei famigerati e spesso incomprensibili prospetti informativi: sarà obbligatorio un documento di tre pagine che spieghi la rischiosità dei prodotti (i quali devono essere adeguati al profilo dell’investitore), gli intermediari dovranno inoltre segnalare eventuali conflitti di interesse. Gli stessi obblighi scatteranno in autunno anche per le polizze assicurative.aereo-partenze-620x387

Stop, finalmente, ai balzelli ingiustificati per chi paga con carta o bancomat: il venditore non potrà più chiedere un sovra-costo per chi sceglie il pagamento con carta di credito invece che in contanti o altro (uniche eccezioni American Express e Paypal). E si potrà stare un po’ più sereni in caso di furto della carta, perché scende da 150 a 50 euro la franchigia a carico dell’utente per i pagamenti non autorizzati. Arriva anche il tetto massimo per le commissioni interbancarie sui pagamenti con bancomat (0,2% del valore dell’operazione) o tramite carta di credito (0,3%), riduzioni che, però, vanno a beneficio della banca e non è detto che il ’vantaggio’ arrivi anche all’esercente che usa il Pos e, magari, al consumatore.Infine l’ambiente. Un passo ulteriore verso il risparmio energetico e il controllo delle emissioni arriverà in autunno. Con lo scopo di evitare altri Dieselgate, le nuove auto che arriveranno sul mercato europeo dovranno passare test anti-emissioni in condizioni reali di guida. Saranno messe al bando le lampadine alogene più vecchie mentre stufette e scaldabagni dovranno consumare e inquinare meno.

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