Slobodan Praljak ,condannato si uccide in aula con veleno

Slobodan Praljak non è un criminale di guerra. Respingo la sentenza con disprezzo”, ha urlato, uccidendosi bevendo una bottiglietta che conteneva veleno. E’ accaduto questa mattina durante un’udienza del Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia, che è stata bruscamente interrotta. Il suicidio dopo la lettura della sentenza di appello sul caso Jadranko Prlic e di altri cinque croato-bosniaci, tra cui Praljak. “A nome del governo della repubblica della Croazia e a nome mio voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia del generale Praljak” ha detto il premier croato, Andrej Plenkovic, criticando “l’ingiusta” condanna che aveva subito.fdcb8e71921b7977c7bb7aed7b6106ea-kDIB-U11011247206623eD-1024x576@LaStampa.it.jpg

Al momento del suo intervento, il giudizio definitivo riguardante alcuni dei 22 capi di imputazione – costati agli imputati nella sentenza precedente 25 anni di carcere – doveva ancora essere reso noto dalla corte, che ha sospeso ed aggiornato i lavori.I leader croato-bosniaci Jadranko Prlic, 58, Praljak, Bruno Stojic, Milivoj Petkovic, Valentin Coric e Berislav Pusic erano stati condannati in prima istanza nel 2013. In appello alcune sentenze sono state capovolte. Quello di oggi era l’ultimo pronunciamento del tribunale dopo 24 anni di lavoro.

a cura di Maria Parente

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