GIUDICATE VOI:”ITALIA,IL PAESE DEL POSTO FISSO O DELLE START-UP?”

Il tema della prima puntata del format tv “Giudicate Voi” affronta un argomento attuale e molto sentito,ovvero“caldo” come afferma il conduttore Alfredo Mariani e che coinvolge fin da subito gli ospiti presenti in studio: il Prof. Giuseppe Catapano rompe il ghiaccio rafforzando il concetto già espresso dal video introduttivo la puntata di Marco Montagnoni. “Il posto fisso non esiste e non ci sarà più speranza per esso affinché si continuerà ad indottrinare piuttosto che praticare. I giovani e nello specifico i professionisti hanno bisogno della formazione ma devono poter godere del diritto di mettere in pratica quanto impartito loro. E’ necessario studiare per crescere e maturare le proprie competenze ma deve essere garantita una concreta possibilità lavorativa che-aggiunge-non passa più per il posto fisso ma in soluzioni nuove e alternative,quale l’avvio di una start-up. “Nella stessa direzione ,il prof. Pasquale Lettieri(docente universitario) sostiene che “le imprese hanno l’obbligo di domandare la quantità di lavoratori,così come qualsiasi altro settore per evitare esuberi di laureati che poi si vedono costretti ad emigrare per trovare impiego.” Il dott. Maurizio D’Elia ,consulente finanziario,insiste sul concetto che “oramai il posto fisso è un’utopia,o meglio un’idea obsoleta,innanzi alla società in continua evoluzione e quindi,le start-up,concetto d’origine anglosassone che sta ad indicare la nascita di una nuova impresa,sono la concezione che meglio si adegua al nostro avvenire. “. Ad alimentare il dibattito,interviene la Dott.ssa Maria Parente che propone dei quesiti a sfondo social (e sociale). Uno di questi che ha dato maggior input alla discussione è stata la domanda ad oggetto la Svezia,che abolisce il posto statale equiparandolo in tutti e per tutto all’impiego privato. Soluzione che,e sul punto convergono tutti i presenti,sarebbe auspicabile anche per l’Italia. Il dibattito si conclude con l’intervento di Gennaro Sannino,ass Noi Polizia,il quale si dice “amareggiato e deluso per la morte del posto fisso “ma riconosce al contempo che la realtà si dirige verso un’altra direzione,abbracciando il futuro e la nuova era delle start up.

a cura di Maria Parente

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