SPOLETO ART FESTIVAL TO NAPOLI: TRA CULTO E INCANTO PRESSO IL SANTUARIO DELL’IMMACOLATA A CHIAIA

L’arte e, più in generale la cultura, è tutto ciò che di più eccelso è stato donato all’umanità ma ,è dato apprezzarla solo dalle persone d’animo nobile e sensibile. Mostre pittoriche (di Luigi Gregorio e Gabriella Sernesi presso il Santuario dell’Immacolata e le opere di Giulio Greco esposte alla Scuola Cattolica dei Sacri cuori) e incontri letterari,il tutto accompagnato ,ogni sera, da uno straordinario concerto di musica classica . Una “Manifestazione-Evento” lo Spoleto Art Festival To Napoli,presieduto dal Prof. Luca Filipponi e con la direzione artistica del soprano Tania Di Giorgio che ha dato vita ed animo a due luoghi prestigiosi, di culto religioso ,in quel di Napoli.

La Chiesa Santuario dell’Immacolata a Chiaia ha origini antichissime seppur poco nota alla maggioranza della popolazione: fu costruita precisamente dopo la seconda metà dell’800 per volere del Sacerdote Alfonso Maria Sepe per poter esecitare le funzioni religiose e dedicarsi al recupero dei bambini sottraendoli dalla strada,istruendoli e facendo si che diventassero buoni cristiani. L’11 febbraio 1906 la chiesa fu aggregata alla basilica di Santa Maria Maggiore di Roma. La Chiesa in origine non aveva ornamenti decorativi e pitture ma, il fondatore Sacerdote Alfonso Maria Sepe ebbe dalla Divina Provvidenza mezzi finanziari straordinari per abbellire il tempio con opere di pregevole artigianato,con marmi,stucchi,dipinti e affreschi. Uno degli artisti che ha contribuito alla grandezza artistica del Santuario è senza alcun dubbio Vincenzo Severino: il ritratto di Sant’Alfonso porta la sua firma. L’artista ha contribuito,con un personale progetto decorativo,ad arricchiere le scarne pareti murarie interne co una vasta decorazione plastica e pittorica: Severino si avvaleva della collaborazione del fratello Raffaele ,bravo nell’eseguire le parti pittoriche della decorazione e del pittore Demetrio Puorto e suo figlio Giovanni,decoratore. Vincenzo Severino nacque a Caiazzo(Caserta) nel 1859 e morì nel 1926 ad Afragola nel convento di San’Antonio di Padova dove stava completando gli affreschi con le storie del Santo.

La storia della Chiesa dell’Immacolata subisce un’interruzione nel 2009 con la morte dell’anziano sacerdote Andrea Muro: per circa 7 anni è stata chiusa al culto causando il suo lento declino,iniziato con il terremoto del 1980. Con la riapertura del santuario nell’aprile 2015,voluta dal nostro cardinale Crescenzio Sepe e da don Carlo Bellicu decano delle chiese Chiaia-Posillipo e rettore del santuario,finalmente oggi la nostra chiesa risplende di nuova luce. “Ringrazio don Carlo Bellicu e il cav. Roberto Cantagallo per avermi fornito alcuni documenti d’archivio utili alla realizzazione di questo libricino per diffondere e far conoscere la Chiesa e la sua storia.”:così,Pasquale Severino,nipote dell’artista Vincenzo Severino,ringrazia coloro che hanno contribuito e voluto fortemente la riapertura del Santuario. Il cav. Roberto Cantagallo,già “Caporeparto esperto” del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e cavaliere della Repubblica italiana ,con impegno e professionalità ha saputo coordinare le maestranze impiegate nel loro specifico mestiere.

E’ possibile richiedere una copia recandosi presso Il Santuario e rivolgendosi al Prof. Pasquale Severino. Di seguito qualche scatto dell’incantevole Madonnina e la sua Chiesa. Il Santuario è sito in via Fratelli Magnoni 20-Riviera di Chiaia(NA)

a cura di Maria Parente

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