Riforme, al Senato big bang di emendamenti. La risposta del M5S al Pd: ”Ci vediamo giovedì”

Gli uffici impiegheranno la notte a catalogarli e a contarli, ma prima del dato preciso che si saprà mercoledì mattina, fin d’ora a palazzo Madama si viene a sapere che gli emendamenti alla riforma costituzionali ammontano ad oltre 7.000, di cui 6.000 circa solo di Sel.

Un migliaio fa capo ai ‘malpancisti’ di Fi e a Gal, mentre una cinquantina sono quelli del gruppo Pd, ai quali aggiungerne 60 dei dissidenti. La Lega ne ha depositati cento. Appena 14 il Nuovo centrodestra.

Intanto, è arrivata la risposta del M5S al Pdall’indomani della lettera dem per un nuovo incontro sulle riforme. In primis quella elettorale. “Ci vediamo giovedì alle 14 alla Camera dei deputati, in streaming naturalmente”.

“Gentili dirigenti del Pd, è sicuramente positivo che riprenda il confronto che avevamo avviato e che si era sospeso. Speriamo si possa ora procedere celermente verso una conclusione positiva”, si legge nella lettera firmata dalla delegazione del M5S formata da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Paola Carinelli e Vito Petrocelli. Il M5S nota ”con piacere “l’apertura manifestata dalla vostra lettera sul tema della lotta alla corruzione ed in materia di immunità” e si dice ”disponibile” ad accogliere le ”vostre esigenze in tema di governabilità”. Ma al di là ”del premio di maggioranza e delle sue modalità, nel rispetto della Costituzione, ci sono anche altri aspetti su cui aspettiamo una risposta concreta: questione delle preferenze e delle soglie di sbarramento, superamento delle coalizioni”.

Nell’aula del Senato è ripresa la discussione generale sul disegno di legge sulle riforme istituzionali. In tribuna, a seguire il dibattito, c’era anche Beppe Grillo. Per lui, visibilmente annoiato nel seguire la discussione, anche una visita a sorpresa: il premio Nobel e senatore a vita Carlo Rubbia. I due si sono intrattenuti per una decina di minuti, poi Rubbia è andato via mentre Grillo ha lasciato la tribuna per una rapida capatina in buvette prima di salire al gruppo M5S.

Non passa sotto silenzio, però, l’intermezzo di Grillo al ristorante del Senato. I senatori del Pd colgono l’occasione per una frecciata, twittando la foto del leader pentastellato con la didascalia ‘al ristorante della Kasta’.

Ai suoi, durante il pranzo in Senato, Grillo avrebbe annunciato che da settembre Gianroberto Casaleggio prenderà casa a Roma, con l’obiettivo di coordinare i parlamentari del M5S e seguire il loro lavoro più da vicino.

 

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