Hotel, Meininger punta sull’Italia

Dormire a Milano, Roma, Venezia e Firenze al prezzo di una pizza, in eco-hotel di design a risparmio energetico. Non è una chimera, ma il progetto dei tedeschi dell’insegna dell’hotellerie Meininger, ancora sconosciuta in Italia, ma che a Berlino esiste dal 1999. La loro “M” in campo rosso, simile, ma da non confondere con quella della Metropolitana Milanese, si appresta a sbarcare nel Belpaese dove il gruppo intende investire perché considera l’Italia un mercato strategico per lo sviluppo del proprio brand. E dove, per questo, è alla ricerca di immobili “chiavi in mano” per insediarvi le proprie strutture ricettive con camere multibed, e destinate a target diversificati: viaggiatori individuali per business con budget sotto gli 80 euro; famiglie con bambini; turisti per ragioni di studio e studenti in gita scolastica; escursionisti con zaino in spalla.
Meininger fa parte del gruppo Holidaybreaks che opera nel turismo giovanile e di studi partecipato dal tour operator Cox & Kings con uffici negli Stati Uniti e in India. Il gruppo in Italia cerca immobili con dimensioni tra 3 mila e 12 mila mq, in location centrali, ben servite dai mezzi di trasporto pubblico, da prendere in gestione con contratti della durata minima di 18 anni, a canone garantito. Per il momento l’interesse è concentrato nelle tre maggiori città d’arte e nella capitale economica d’Italia. Un’opportunità per le nostre imprese, anche se le esigenze di Maininger sono molto stringenti riguardo la eco-sostenibilità degli immobili richiesti per ospitare i loro cosiddetti “budget hotel” dall’innovativa formula ricettiva multipla che mischia, in un format inedito per l’Italia, camere d’albergo doppie, triple e quadruple per le famiglie a quelle per studenti con i letti a castello tipiche dell’ostello della gioventù. Gli spazi comuni prevedono la cucina, la zona giochi, la lounge e il bar per far sentire gli ospiti come a casa. Un format flessibile che può essere applicato su immobili di diverse tipologie. Il mix permette al turista di pagare un prezzo basso per il suo singolo posto letto in una camera che di letti ne contiene almeno sei, ma garantisce al gruppo alberghiero, facendo i conti a camere piene, una redditività pari a quella di un hotel di lusso.
L’investimento in Italia rientra nel programma di sviluppo di Meininger che prevede 50 nuovi hotel in Europa nei prossimi cinque anni, entro il 2019. Il gruppo, con base a Berlino e 16 strutture in 10 capitali europee (oltre a Berlino anche Bruxelles, Londra, Vienna e Amsterdam) per un totale di 2 mila camere all’incirca. Ha chiuso il 2013 con il fatturato in crescita del 23% sul 2012, a quota 53 milioni di euro.
Ai proprietari di immobili interessati alla proposta di Meininger, la società «fornirà loro un manuale tecnico di 40 pagine che raggruppa il nostro know how tecnico e che permette alla proprietà di calcolare una stima di costi sulla base dei lavori da effettuare sulla struttura», ha spiegato Leonardo Stassi, responsabile dello sviluppo di Meininger in Italia. «Il cannone di affitto è variabile in funzione delle dinamiche di mercato e della location e spesso in linea con i canoni tipici del mercato direzionale. Ci rivolgiamo a investitori di lungo termine che ci vedono come partner affidabile attraverso il quale mettere a reddito i propri immobili. Vista la durata media dei nostri contratti, oltre 18 anni, gli investitori vedono positivamente l’immobilizzo necessario per i lavori di ristrutturazione a fronte di un canone fisso garantito nel lungo periodo».
Il progetto tedesco è ambizioso e mira a posizionare Meininger come l’insegna di riferimento mid-market in concorrenza con il segmento para-alberghiero, come i bed&breakfast. «In Italia c’è un’assenza pressoché totale di un’offerta a prezzi ragionevoli e di qualità», ha sostenuto Stassi, «l’offerta alberghiera italiana è molto frammentata, con un numero elevato di hotel di piccole dimensioni, ormai datati e non allineati ai moderni standard qualitativi e pertanto oggi poco competitivi sul mercato europeo». «L’ aumento significativo di strutture para-alberghiere», ha sottolineato, «è segno di una forte domanda di prodotti semplici, di qualità e a prezzi contenuti. Chi viaggia sta cambiando mentalità, anche sull’onda delle tariffe low-cost introdotte dalle compagnie aeree». «Questo vuoto nel segmento dei budget brand può essere colmato da Meininger che, con la forza commerciale derivante da Holidaybreak e Cox & Kings, è in una posizione privilegiata», ha concluso Stassi, «e vorremmo diventare anche un marchio di riferimento nel turismo scolastico».

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