La Hunziker deve pagare l’Irap

La professione artistica di attrice e conduttrice non può sottrarsi al pagamento dell’Irap, qualora l’attività venga esercitata avvalendosi di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile e di lavoro di terzi in misura significativa e non occasionale. È quanto affermato dalla Ctr di Milano nella sentenza n. 2975/14/14 dello scorso 6 giugno, che aveva come «protagonista» la nota artista svizzera Michelle Hunziker. La vertenza si originava da una richiesta di rimborso dell’Irap versata dalla Hunziker, per il periodo d’imposta 2007; la richiesta veniva disattesa dall’Agenzia delle entrate, dando adito alla proposizione del ricorso in commissione tributaria. Tanto in primo quanto in secondo grado non c’è stato nulla da fare e la bella conduttrice è stata anche condannata al pagamento delle spese di giudizio. La questione riguardava la configurabilità o meno del requisito dell’autonoma organizzazione, presupposto per l’applicazione dell’Irap, nel caso dell’attività artistica svolta dalla ricorrente. In effetti, secondo un’interpretazione già espressa in molte sentenze tributarie, non può definirsi «autonoma» un’organizzazione che non può prescindere dalle prestazioni personali del singolo, indispensabili e non sostituibili per produrre ricavi. Tuttavia, la Ctr di Milano, e prima ancora i colleghi della provinciale, hanno ritenuto che i beni strumentali utilizzati dall’artista, nonché i compensi corrisposti a terzi per prestazioni afferenti l’attività professionale, fossero un chiaro sintomo dell’esistenza di un’organizzazione, con conseguente assoggettamento ad Irap. «Le spese ed i beni strumentali esposti in dichiarazione», si legge nella motivazione, «non sono – e non possono essere – normali costi correlati all’attività, scostandosi da quel minimo indispensabile al di sopra del quale trova applicazione l’imposta in contestazione». Dunque, la sussistenza del requisito dell’organizzazione autonoma si desume, secondo i giudici tributari, «dal fatto che la contribuente si avvale di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per svolgere la propria attività, nonché del lavoro altrui in modo non occasionale». Da precisare, ad ogni modo, che la Hunziker ha regolarmente pagato l’imposta liquidata nella dichiarazione, per poi chiedere a rimborso, in un secondo momento, quanto versato indebitamente (almeno secondo il suo parere).

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