Rimborsi Iva senza garanzia

Niente garanzia per i rimborsi Iva fino a 15.000 euro, mentre per quelli di importo superiore la garanzia diventa alternativa al visto di conformità, anche per i crediti infrannuali. Il contribuente potrà infatti scegliere se prestare la garanzia, oppure se presentare la dichiarazione (o, per i crediti trimestrali, l’istanza TR) «vistata» e accompagnata da un’autocertificazione di integrità patrimoniale e regolarità contributiva e previdenziale. I sostituti d’imposta potranno compensare solo con il modello F24 le somme dei rimborsi fiscali erogati a seguito dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei contribuenti, nonché il credito d’imposta che riceveranno quale compenso dell’eventuale attività di assistenza fiscale. La soglia per l’esonero dalla dichiarazione di successione passa da 50 milioni a 100.000 euro; cade inoltre l’obbligo di allegare alcuni documenti in copia autentica, nonché l’obbligo della dichiarazione integrativa se arrivano rimborsi fiscali del de cuius. Uniformata, infine, l’agevolazione fiscale «prima casa»: anche ai fini dell’Iva sono esclusi gli immobili delle categorie catastali A1, A8 e A9. Questo il pacchetto di semplificazioni fiscali contenuto nel decreto-legge presentato ieri in consiglio dei ministri.

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