Corsi di maxi-emergenza

Il verificarsi di un evento determinante l’insorgere di una maxi-emergenza sanitaria (situazione in cui il numero di persone coinvolte è sproporzionato rispetto alle risorse disponibili) è una possibilità da non sottovalutare: catastrofi naturali, disastri industriali, incidenti aerei e ferroviari, azioni terroristiche rappresentano, come documenta la cronaca quotidiana, un’eventualità tutt’altro che remota.
Purtroppo il nostro Sistema Sanitario è sempre più limitato sia in termini di risorse e possibilità, perciò solo una preparazione adeguata di tutte le istituzioni che possono ritrovarsi a fronteggiare una maxi-emergenza, può evitare che questa si trasformi in una maxi-tragedia.

Nel 2010 l’Ospedale San Raffaele,  organizzò per la prima volta in Italia il corso internazionale – Medical Response to Major Incidents & Disasters – MRMI, con il patrocinio di ESTES – European Society for Trauma and Emergency Surgery, la più importante società scientifica europea di Chirurgia di Urgenza e del Trauma e di uno dei suoi padri fondatori, il Professor Stenn Lennquist, grande “guru” svedese della Medicina dei Disastri, inventore, appunto di MRMI e del suo strumento di simulazione MACSIM (MAss Casualties Simulation System), ma forse più noto agli addetti ai lavori come inventore di EMERGO-TRAIN.
Una seconda edizione internazionale del Corso MRMI si è poi tenuta, sempre al San Raffaele, nel 2012, con l’acquisizione di un gruppo nutrito di formatori italiani e con la formalizzazione di un centro di formazione nazionale (MRMI-Italia).

Proprio nel corso dell’ultimo Congresso Annuale ESTES a Francoforte (lo scorso Maggio), il San Raffaele è stato riconosciuto come centro di riferimento italiano per il Corso di MRMI e detentore dei diritti per l’Italia.  Con il corso organizzato per le giornate del 13-14-15 Giugno a Roma, la proposta formativa targata MRMI-Italia/OSR arriva ora ad altri importanti Istituti, quali il Policlinico Gemelli, Centro Traumi di secondo livello ed Ente Organizzatore dell’evento, insieme a San Camillo/Forlanini e Policlinico Umberto Primo.

Il corso, della durata di tre giorni viene realizzato per la prima volta in lingua italiana. Esso prevede l’addestramento alla gestione di una maxiemergenza di tutto il personale che interviene nella catena dei soccorsi: da quello extra-ospedaliero (118, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Protezione Civile) a quello intra-ospedaliero (operatori dell’emergenza urgenza, delle sale operatorie e delle rianimazioni). Verranno coinvolti anche i livelli decisionali della pianificazione, dentro (Direzioni Ospedaliere) e fuori (Prefettura, Difesa Civile, Centrali Operative) l’ospedale. E’ prevista anche la partecipazione di rappresentanti della Città del Vaticano.

Gli iscritti seguiranno una breve parte teorica e una più cospicua parte pratica incentrata sulla simulazione. L’utilizzo dello strumento di simulazione MACSIM consentirà di simulare un incidente maggiore coinvolgente un gran numero di pazienti e di testare la capacità di gestione dei partecipanti. L’utilizzo di pazienti simulati estrapolati da casistiche reali, con lesioni “reali” che devono essere riconosciute e trattate, pena il decesso o la perdita di funzioni da parte degli infortunati associato a tempistiche reali di evolutività delle lesioni e delle manovre diagnostiche e terapeutiche per riconoscerle e trattarle, consentiranno di ottenere precisi dati di performance dell’esercizio, in termini di vite salvate od invece perse.
Ogni partecipante avrà un ruolo specifico nel soccorso ma, nello stesso tempo, per ottenere un’integrazione di tutte le componenti, dovrà interfacciarsi con gli altri membri al fine di ottenere una catena efficace. Comunicazione e catena di comando e controllo rappresentano i veri punti critici nella gestione di una maxi-emergenza.

Il personale dell’Ospedale del San Raffaele, e in particolare del Pronto Soccorso, grazie a fondi del Ministero della Salute e della Comunità Europea, è attualmente impegnato in una serie di attività collegate alla ricerca in Medicina dei Disastri che vanno dalla partecipazione attiva alla gestione di situazioni di emergenza, fuori e dentro il nostro Paese (collaborazione con Associazione Nazionale Alpini ed Ospedale da Campo, NGO, Ministero degli Esteri, Meccanismo Europeo di Protezione Civile…), alla didattica in Medicina dei Disastri, alla preparazione e revisione di Piani di Emergenza Ospedaliera o Extra-Ospedaliera e di Linee Guida Internazionali sulla Gestione delle Grandi Emergenze.

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