Guerra alle false collaborazioni

È guerra aperta alle false collaborazioni. Le novità in materia di contratto a termine «rendono più facile il ricorso al lavoro dipendente, mettono al riparo l’imprenditore dal rischio di contenziosi e garantiscono ai lavoratori tutele come nel contratto a tempo indeterminato». A dichiararlo è il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, che ha per questo deciso di rafforzare i controlli sull’utilizzo improprio delle tipologie contrattuali c.d. flessibili e, in particolare, delle collaborazioni a progetto e delle partite Iva che possono mascherare rapporti subordinati. A spiegarlo è un comunicato diffuso ieri, che annuncia anche l’obiettivo: superare le 19 mila posizioni lavorative già «riqualificate» nel 2013.

Co.co.pro., il giro di vite Fornero. Il lavoro a progetto è stato rivisto dalla legge n. 92/2012, la riforma Fornero in vigore dal 18 luglio 2012. La legge Fornero ha voluto fortemente limitarne l’utilizzo, a tal fine prevedendo disincentivi normativi (quali le definizioni più stringenti del ‘progetto’ e delle condizioni di praticabilità) e contributivi (innalzamento delle aliquote Inps)

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