Spending delle Regioni. Stipendi consiglieri -3500 euro, governatori fino a -85%

Spending delle Regioni. Stipendi consiglieri meno 3500 euro, governatori -85%. Se vale il principio esposto da Matteo Renzi per cui presidenti e consiglieri delle Regioni non possono guadagnare più dei sindaci dei capoluogo di appartenenza, i tagli avranno conseguenze pesanti sulle loro buste paga. In media per i consiglieri si alleggerirà di 3500 euro. Per i governatori il sacrificio potrebbe arrivare fino all’85% della vecchia retribuzione.

La stima sulla spending review delle Regioni (l’ha calcolata l’ufficio studi Uil per La Stampa) presenta un risparmio totale di 44 milioni annui per lo Stato. Per consiglieri e governatori il taglio sarà più consistente laddove i sindaci di capoluogo abbiano già effettuato riduzioni di stipendio importanti. Per esempio a Torino il sindaco Fassino lo ha portato da da 9.580 lordi mensili a 4.650, mentre Giuliano Pisapia a Milano è sceso da una cifra analoga a 5.930: risultato, Cota (o il suo successore) presidente del Piemonte si dovrà ridurre lo stipendio di oltre 9mila euro, Maroni in Lombardia di circa 7mila euro. Zingaretti nel Lazio perderebbe invece non più di 4mila euro per allinearsi al sindaco di Roma Marino.

Più vicino dunque a quanto lasceranno sul campo i consiglieri, in media il 48%, praticamente la metà. I circa mille consiglieri regionali vedranno dimezzati stipendi che in media si attestano a 13255 euro mensili.

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