Sporca, abbandonata, morta. I turisti dicono addio alla città

«La mia famiglia e io amiamo Montesilvano e il popolo abruzzese, in quanto accoglienti, generosi, eccezionali. Ma la sporcizia, i topi, l’illuminazione povera del lungomare, le poche attrazioni e le prostitute fanno scappare i turisti». Nelle parole di Peo, un milanese che da 13 anni passa ogni sua vacanza nella città adriatica, c’è la fotografia di una realtà sconcertante. Come meta turistica, Montesilvano è stata bocciata in pieno. A far allontanare i villeggianti, le aree verdi pressoché inesistenti e il paesaggio deturpato dall’ondata di palazzi che si affacciano sulla riviera. Le strade sporche e scarsamente illuminate. I collegamenti mancanti con la città. Le scarse attrazioni e i negozi chiusi la sera mentre spiaggia e lungomare sono invasi da commercianti ambulanti. Lo sa bene Massimiliano D’Andrea, titolare del hotel Duca degli Abruzzi, che vede fuggire anche vecchi clienti per ragioni che nulla hanno a che vedere con l’accoglienza e i servizi offerti dalla sua struttura. Insoddisfatta la signora Vanda: due settimane passate perlopiù rinchiusa nella stanza perché non c’era un bus navetta per visitare la città. Come lei anche la signora Rosa, certa di non fare più ritorno qui. Il motivo: marciapiedi rotti e sporchi, poche aree verdi. Tra i tanti turisti inappagati anche Max, a causa dei pochi negozi, della sporcizia delle strade e soprattutto «dall’accesso in spiaggia limitato dalla puzza della spazzatura di altri alberghi». Decisa a non tornare anche Giulia, alla quale non sono piaciuti «il mare sporco e l’incuria nei dintorni». Rosario, in vacanza con la famiglia, lamenta la scarsità dei servizi sanitari, l’assenza di giostre per i bambini, le strade sporche e puzzolenti dei grandi alberghi, «una periferia disastrosa al posto di un potenziale fiore all’occhiello della città». Altrettanto scoraggianti le recensioni presenti su TripAdvisor. Il milanese Fegime ha passato una pessima vacanza: «Lungomare sporco e vecchio, senza panchine per sedersi, alberi non tagliati, erbacce, bagni chiusi e orribili». Dello stesso avviso Osantonicola di Modena. «Una cittadina davvero triste. Accettabile solo se si va per il mare. Se si cerca qualcosa in più, meglio puntare ad altre mete». Che in Abruzzo ci siano destinazioni più interessanti, lo pensa anche Ucci D.: «Lungomare carino di giorno. Di sera perde fascino: stabilimenti chiusi, negozi inesistenti. Meglio Silvi Marina, Alba Adriatica o Pescara». «Una zona con poche attrazioni – racconta l’utente che si fa chiamare m21-13 – d’inverno la città è deserta, ci vorrebbero più locali di animazione». Brutto impatto nella sua prima volta a Montesilvano per il trevigiano Gianfiorello. «Passeggiando verso Pescara si notano questi brutti condomini sul lungomare, scatoloni con molti appartamenti in vendita che nessuno si sogna di comprare. Deludente».

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