Dl carceri, espulso deputato leghista

Con 347 sì e 200 no la Camera ha votato nella tarda serata di ieri la fiducia posta dal governo Letta sul decreto Carceri. Ma è stato ancora un voto espresso tra le proteste. I deputati del M5S, infatti, hanno votato tenendo alta con la mano una copia del regolamento di Montecitorio. Quelli della Lega, invece, hanno votato contro la fiducia al dl carceri e passando davanti al banco della presidenza nell’Aula della Camera hanno esposto un cartello con le scritte “No al libera-criminali” e “no al libera-mafiosi”. La presidente Laura Boldrini ha chiesto più volte di togliere i cartelli, che sono stati rimossi dai commessi. Durante la discussione nell’aula di Montecitorio il leghista Gianluca Buonanno durante il suo intervento aveva estratto un paio di manette agitandole. C’è da segnalare che a Montecitorio nessuno aveva mai mostrato ed esibito le manette. Oggi il voto finale con gli occhi puntati sul Movimento cinque stelle che rilancia la strategia dell’allungamento dei tempi. Il movimento grillino, infatti, ha presentato ben 106 ordini del giorno che dovranno essere discussi dopo il voto di fiducia e che inevitabilmente rischiano di far superare i tempi previsti per la scadenza del decreto.

E a ripresa dei lavori di nuovo protagonista il deputato della Lega Gianluca Buonanno. Sventolando un cartello con la scritta “Pd complice dei mafiosi”, il leghista, nel corso del suo intervento, ha urlato: “Renzi è complice della mafia, complice dei farabutti, è lui che li comanda, vergognatevi”. Il vicepresidente di turno dell’Assemblea Luigi Di Maio ha chiesto quindi ai commessi di allontanarlo dall’Aula.

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